giovedì 29 marzo 2012

Aperta al transito la Ss 121 che da oltre cinque mesi era interrotta al bivio Kamuth


Da ieri è stata aperta al transito la Ss 121 che da oltre cinque mesi era interrotta al bivio Kamuth per il cedimento di un costone roccioso che, forse per la velocità dovuta all’eccessiva pendenza del terreno, forse per una serie di rimbalzi furtuiti sui blocchi di grossa dimensione, aveva trascinato sulla carreggiata un frammento di roccia. Cinque mesi di enormi disagi, ma alla fine, seppure a mezzo servizio, la strada 121 non è più tagliata a metà. Il transito è limitato su una sola corsia, delimitata da una rete metallica, funzionerà il senso unico alternato regolato da una apposita segnaletica. Soddisfazione del sindaco di Villarosa, Gabriele Zaffora, fortemente impegnato in questi mesi per l’accelerazione dei lavori assieme al prefetto Clara Minerva (vera artefice per il reperimento dei finanziamenti), al presidente della provincia Pippo Monaco e al consigliere provinciale Franco Costanza. “Esprimo compiacimento –ha detto Zaffora- per il fatto che l’Anas, responsabilmente, ha aperto mezza strada. Speriamo che i lavori si completino al più presto e si ritorni alla piena circolazione”. Intanto, i lavori del dissesto della scarpata, causato, probabilmente, dai diversi processi di degrado ed erosivi del passato, dovranno ancora essere completati. A titolo di prevenzione è in atto, nel tratto della scarpata interessata al crollo, la messa in opera di un doppio strato di rete protettiva e la realizzazione, a monte della 121, di reti metalliche di protezione sostenute da profondi paletti. “La chiusura della strada ha causato molti disagi –ha commentato Franco Costanza- e non è più possibile tollerare che una frana paralizzi un intero comprensorio. Bisogna aprire uno svincolo autostradale sulla A19 presso l’ampia area di parcheggio “Ferrarelle”: solo così eviteremo di doverci raccomandare l’anima al Padreterno ogni volta che piove. Tra l’altro, lo svincolo autostradale migliorerebbe i collegamenti tra Villarosa e la sede autostradale, indispensabile per questo territorio già fortemente penalizzato. Ciò aiuterebbe l’economia e il turismo, consentendo ai tour operetor di inserire nei loro programmi visite al Treno museo”, al “ Museo della Memoria”, presso la villa “Lucrezia”, al “Paese Museo“ di Villapriolo e al meraviglioso castello di Sperlinga”.

Giacomo Lisacchi

Nessun commento:

Posta un commento