giovedì 31 maggio 2012

Villarosa. Ritrovata la tela rubata il 9 maggio scorso dalla Chiesa madre

I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, diretti dal Capitano Rosario Scotto di Carlo e coordinati dal Maresciallo Aiutante Antonio Robusto, in data 29.05.2012, alle ore 20:30, a Belpasso (CT), a seguito di una complessa indagine consistente nell’acquisizione di diverse notizie e di uno specifico servizio di contrasto al traffico illecito di opere d’arte, anche attraverso l’ispezione di diversi casolari abbandonati siti in aree rurali, hanno ritrovato all’interno di un rudere abbandonato e fatiscente, ubicato lungo la SS 192 al km.69, che collega Catania con la base militare di Sigonella, il quadro in olio su tela di circa cm 100×70 di autore verosimilmente fiammingo e risalente presumibilmente al XIX secolo, risultato rubato a Villarosa il 9 maggio dalla Chiesa Madre San Giacomo Maggiore.
La tela, che era stata inserita dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale nella banca dati nazionale delle opere d’arte rubate, era adagiata tra alcuni detriti all’interno del rudere abbandonato e privo di copertura, senza alcuna protezione. Senza l’intervento tempestivo dei militari dell’Arma della città dei mosaici c’era il concreto rischio che la tela potesse essere irrimediabilmente danneggiata. Dell’avvenuto rinvenimento è stato immediatamente informato S.E. Mons. Michele Pennisi che ha espresso, ancora una volta, soddisfazione ed apprezzamento per l’attività svolta dalla Benemerita nel territorio della sua Diocesi sul fronte del recupero delle opere d’arte rubate. I militari del Nucleo Operativo di Piazza Armerina già in passato hanno ricevuto gratitudine dal Vescovo di Piazza Armerina per i recuperi di altri tesori sacri trafugati nella città dei mosaici, tra i quali la statua di Sant’Apollonia (Chiesa di Santa Veneranda), la statua di Cristo alla Colonna (Chiesa di San Giuseppe), la statua di San Vincenzo Ferrer (Chiesa di San Vincenzo), i quadri dei coniugi Pulici (Chiesa di San Giuseppe) e la testa marmorea di dama di età Flavia risalente al 50 d.C. rubata al Palazzo Trigona.
Le indagini sul furto dell’olio su tela rubato a Villarosa erano partite dalla segnalazione dei Carabinieri di Enna che avevano diramato le ricerche a seguito del furto ed avevano anche eseguito alcune perquisizioni domiciliari; sul posto erano intervenuti anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Enna per i rilievi del caso.
La tela, trovata integra in ogni sua parte, è attualmente trattenuta presso gli uffici dell’Arma di Piazza Armerina in attesa della riconsegna alla Parrocchia d’appartenenza. Ci sarà una cerimonia di consegna nei prossimi giorni a Villarosa alla quale parteciperanno, oltre ai militari che hanno materialmente rinvenuto il dipinto, le massime Autorità locali, civili, militari ed ecclesiastiche. Le indagini sono tuttora in corso per risalire agli autori materiali del furto.
Il controllo del territorio è quindi, per i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, il compito primario, l’attività precipua sia come prevenzione che repressione di tutti i reati in genere.

domenica 27 maggio 2012

Villarosa, il sindaco Costanza chiede il 5 per mille per l'assistenza sociale

Con una lettera aperta il nuovo sindaco di Villarosa invita i cittadini a destinare il 5 per mille alle attività sociali del Comune. “Questa mia – scrive Franco Costanza – che auspico sia la prima di un lungo rapporto che dovrà guidarci nella desiderata crescita di Villarosa attraverso un costante dialogo propositivo di confronto e riflessioni costruttive, oltre al saluto, intende contenere una prima richiesta di solidarietà nei confronti dei nostri concittadini più fragili e meno fortunati (disabili, anziani, famiglie in difficoltà), le cui condizioni risultano ancora più aggravate dalla crisi generale che sta investendo il nostro Paese. Per questi motivi vi chiedo un piccolo ma nello stesso tempo grande gesto di solidarietà e cioè quello di apporre, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi (mod. Unico, Cud, o mod. 730) la vostra firma, devolvendo, oltre l’8 per mille per l’Irpef, l’ulteriore 5 per mille per l’assistenza nel campo sociale in favore di Villarosa. Questo gesto –continua la missiva- non vi costerà nulla, perchè, comunque, il 5 per mille non rimarrà vostro. Devolverlo per Villarosa non significa che le altre Istituzioni siano meno importanti, ma perchè così potrete alleviare le difficoltà dei cittadini meno fortunati e potrete avere certezza di come sarà utilizzata quella parte del 5 per mille del vostro reddito”. Intanto, Costanza continua l’incontro con i dirigenti e il personale comunale. Ieri ha incontrato il comandante della polizia urbana, Vincenzo Profeta, con il quale oltre a parlare di sicurezza e viabilità si è soffermato in particolare sul fenomeno del randagismo, che da tempo affligge il paese producendo quotidianamente diverse segnalazioni all’indirizzo dell’Amministrazione comunale. “Un fenomeno –dichiara Costanza- che è diventato, specialmente la sera, dalle proporzioni allarmanti per i soventi tentativi di aggressione ai danni dei cittadini. Per questo motivo, con carattere d’urgenza, abbiamo pianificato un programma di prevenzione che tuteli da subito sia la sicurezza e la salute dei villarosani, ma anche la dignità dell’animale”. A questo proposito, è stato dato incarico ad una ditta di Caltanissetta, che inizia già da lunedì, di catturare tutti i randagi che gravitano nel territorio e di accudirli, dietro compenso giornaliero, presso la loro struttura. “Questo primo intervento – sottolinea ancora Costanza – serve per arginare soprattutto la nascita continua di randagi, non riconducibili ad alcun proprietario”.

Pietro Lisacchi

venerdì 25 maggio 2012

Tino Lunetta nuovo presidente del Consiglio comunale


Villarosa. Con un minuto di silenzio in memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli agenti di scorta uccisi nelle stragi di Capaci e via D’Amelio e con l’espletamento degli adempimenti di insediamento dei consiglieri neo eletti è iniziata, ieri, ufficialmente la nuova consiliatura. La prima adunanza del civico consesso è stata presieduta da Tino Lunetta, nella qualità di consigliere anziano eletto con il maggior numero di preferenze, collaborato dal segretario generale del Comune dott. Vincenzo Cariddi Princiotta. Completate le operazioni di giuramento e l’esame di elegibilità con la convalida di tutti gli eletti, si è costituito così il plenum dell’assemblea. Quindi i neo consiglieri hanno proceduto alle operazioni di voto per la elezione del presidente del consiglio e del vice presidente. Un accordo tra la maggioranza della lista “Oltre i partiti” e la minoranza della lista “Con voi per Villarosa e Villapriolo”, ha determinato l’unanimità per l’elezione del presidente ed altrettanto per il vice presidente. Sono stati così eletti Tino Lunetta, della maggioranza, come presidente, e Giovanni Puglisi, della minoranza come suo vice. Il neo presidente Lunetta ha ringraziato il consiglio per la fiducia accordatagli garantendo nello svolgimento dell’incarico obiettività e imparzialità. I lavori sono proseguiti con il giuramento, davanti a tutto il consiglio, del sindaco Franco Costanza che ha ringraziato augurando che ognuno per la sua parte si impegni per la collettività. Alla chiusura della seduta, aria di gran festa all’interno dell’aula consiliare con dolcini e spumante. Dunque, è fatta. Il Consiglio che è stato rinnovato per due terzi, adesso è veramente ufficiale. Sono new entry tutti i consiglieri della minoranza e cioè: Elvira Ferruggia, Paola Arancio, Giovanni Giannone, Giacomo Lombardo e Giovanni Puglisi. Mentre per la maggiranza, mettono piede per la prima volta a Palazzo di città Maurizio Abbate, Sabina Ileana Cipriano, Enrico D’Alù, Calogero La Valle e Lorenzo Meli. I volti già visti sono: Tino Lunetta, Angelo Calabrese, Michelangelo Cassaro, Raffaele Ferrazzano e Katya Rapè. Intanto, il sindaco Costanza, anche se ancora non non l’ha ufficializzato, ha reso noto al nostro giornale le deleghe che intende attribuire agli assessori: Attività produttive, Pubblica istruzione, Beni culturali, Sport e Rapporti con le associazioni a Katya Rapè, la quale rivestirà anche la carica di vice sindaco; Agricoltura, Verde pubblico, Servizi cimiteriali e Personale a Maurizio Abbate; Bilancio e Solidarietà sociale a Giovanni Turrisi; Turismo, Spettacolo e Rapporti con la delegazione di Villapriolo a Franco Crupi. Costanza ha riservato per se, invece, le deleghe in materia di Lavori pubblici e Contenziosi, nonchè altre deleghe che non ha ancora assegnato.




Pietro Lisacchi

giovedì 24 maggio 2012

Benedetto XVI incorona Maria Santissima della Visitazione, Patrona di Enna


Sono stati due giorni memorabili quelli vissuti dalla comunità cristiana di Enna che per due giorni ha visto la Patrona Maria Santissima della Visitazione essere presente nella Basilica di San Pietro in occasione del seicentesimo anniversario della proclamazione della Madonna quale patrona del popolo ennese. Storico l’evento di ieri che ha visto sul sagrato della Basilica il Papa Benedetto XVI benedire la comunità ennese ed “Incoronare” il simulacro della Madonna giunto per l’occasione in Vaticano ed uscito per la prima volta dalla città dopo sei secoli.
Oltre mille e cinquecento ennesi ieri hanno affollato Piazza San Pietro, mentre martedì hanno partecipato alla celebrazione eucaristica officiata in Basilica dal Cardinale Angelo Comastri e alla recita del Santo Rosario nei Giardini Vaticani aperti, eccezionalmente, per un così elevato numero di pellegrini.

Ad essere protagonisti i confrati di Maria Ss della Visitazione, guidati dal rettore Mimmo Valvo, i quali hanno posto il simulacro della Madonna sul sagrato per essere benedetto dal Pontefice il quale, rivolgendosi alla comunità ennese ha detto: “Accolgo con gioia i fedeli ennesi accompagnati dal vescovo Mons. Pennisi. Che questo giubileo mariano accresca la devozione in Maria”.

Importante l’apporto e l’organizzazione offerta dal Presidente di Rinnovamento dello Spirito, Salvatore Martinez, nonché presidente del Comitato Scientifico per il 600°: “Per tutta la comunità ennese è un onore essere presente in Vaticano. Seicento anni ci precedono, ma è ancora lungo il cammino che ci attende”. Ad accompagnare il simulacro della Patrona il sindaco Paolo Garofalo, il vice Angelo Di Dio, il Vicario Foraneo Mons. Francesco Petralia e tante altre autorità.

Molti hanno definito l’evento come una pagina storica scritta dalla città di Enna dove i festeggiamenti in onore della Patrona stanno per entrare nel vivo, mentre il punto più importante sarà il 2 luglio con la processione per le vie della città e a cui prenderà parte il Cardinale Angelo Bagnasco.


Emozioni senza fine per i pellegrini ennesi presenti, ieri, in Piazza San Pietro per assistere allo storico gesto del Papa il quale in Piazza San Pietro ha benedetto e proceduto all’Incoronazione di Maria Santissima della Visitazione avvenuta in grande stile. Ennesi protagonisti durante l’udienza generale di Benedetto XVI il quale ha anche rivolto un pensiero ai confrati presenti e ai pellegrini ennesi che hanno gremito parte del sagrato ed uno spicchio della piazza. Il primo boato di gioia è esploso per gli ennesi alle 10,55 quando il Papa è giunto, in “papamobile”, in piazza San Pietro passando dinanzi i pellegrini ennesi che lo hanno visto per primi.

Dopo aver letto il Vangelo di San Paolo – in diverse lingue come vuole la tradizione – il Papa ha anche rivolto un messaggio alla comunità ennese: “Accolgo con gioia i fedeli e le autorità ennesi accompagnati dal Vescovo Mons. Pennisi. Questo giubileo mariano sia utile a raccogliere i frutti delle vostre preghiere e accresca la devozione in Maria”.

Parole toccanti quelle esclamate dal Papa che ha anche benedetto tutti gli ennesi e che danno il senso di quanto avvenuto in questi due giorni in quel del Vaticano. A fine udienza è seguito il rito del “baciamano” a cui hanno preso parte il vescovo Mons. Michele Pennisi, il Vicario Foraneo Mons. Francesco Petralia – che ha portato su un cuscino la corona della Madonna -, il presidente del Comitato Scientifico Salvatore Martinez, il sindaco Paolo Garofalo ed il rettore della Visitazione Mimmo Valvo. Ad accogliere il gesto del Papa la tipica invocazione dei confrati alla Madonna, mentre in piazza i fedeli ennesi intonavano la coroncina in onore della Madonna della Visitazione.

Il Papa ha benedetto la nuova corona che verrà posta sul capo del “bambino” e realizzata dai confrati in occasione del 600° della proclamazione della Patrona, così come quella preziosa della Madonna. Il simulacro dopo due giorni di presenza in Vaticano ritornerà ad Enna oggi e tornerà nella cappella dei marmi dove rimarrà chiusa fino al 29 giugno, giorno della solenne esposizione, mentre tre giorni dopo sarà per le vie della città in mezzo ai suoi figli.

Vivienna del 24 maggio 2012

domenica 20 maggio 2012

Hospice insufficiente per i malati


Il 30 giugno del 2006 fu inaugurato in pompa magna e presentato in quella occasione come “un momento molto importante per la sanità ennese”. Ma finita la cerimonia la vetrina d’ingresso fu chiusa con una grossa catena e mai più riaperta. La struttura con i suoi dieci posti letto fornita di camere dotate di ogni comfort, mobili, telefono, televisore, poltrona letto per il familiare che assiste l’ammalato, aveva pure la disponibilità dell’equipe assistenziale, formata da personale qualificato. Stiamo parlando dell’Hospice per malati terminali che era stato allestito nel padiglione che ospitava l’ex chirurgia del vecchio nosocomio di via Trieste. Ora questa struttura innovativa, che riesce ad accompagnare in una fase complessa chi vive purtroppo grandi difficoltà, è stata aperta qualche anno fa nel nuovo ospedale, ma con due posti letto. Insufficienti per dare vita e qualità di vitadignità a chi ha un male “incurabile”. E sono tanti. L’Hospice di Enna è una struttura residenziale e sanitaria d’eccellenza, in cui il malato in condizioni di terminalità e la sua famiglia trovano sollievo, “grazie a degli angeli” che hanno cura dell’ospite, donandogli conforto nelle tribolazioni della malattia, non trascurando il suo contorno familiare, accolto e reso partecipe alle cure erogate. La testimonianza di Tina Di Vita, moglie di Gaetano Puleo morto il 27 aprile scorso, il quale aveva il pensiero sempre rivolto alla vita, mai alla morte, è emblematica. “Gaetano, mio marito –racconta la Di Vita-, un uomo forte, battagliero, sicuro di sè, con una grande voglia di vivere, all’improvviso nel 2010 è stato colpito da un male inesorabile. Per due lunghi anni ha sfidato invano con tenacia e coraggio una malattia devastante. Il dolore, le sofferenze disumane degli ultimi mesi lo stavano cambiando interiormente; finchè è arrivato il ricovero nel reparto Hospice dell’ospedale “Umberto I°” di Enna. Qui ha trovato –sottolinea Di Vita- la forza di lottare e andare avanti con dignità. La professionalità, il rispetto  e l’amore per la persona, la condivisione della sofferenza, le cure prodigate con il sorriso da tutto il personale dell’Hospice hanno ridato a mio marito una forza e una capacità di accettazione della malattia senza limite. L’Hospice –afferma con convinzione la Di Vita- resterà per me la casa, la famiglia che mi ha permesso di sostenere, di aiutare e di alleviare le sofferenze del mio amato consorte alla fine del suo cammino. I miei figli, il mio nipotino, i miei parenti, grazie a questo piccolo reparto, hanno avuto la possibilità di raccogliere le ultime gioie di affetto, di complicità, i momenti di intimità che lasceranno un segno indelebile in tutti noi. La mia vuole essere una testimonianza, un appello, come una goccia nel deserto, per far sì che gli ammalati terminali abbiano il diritto di poter morire dignitosamente; e un auspicio che la ricerca scientifica sul cancro possa porre fine a questa terribile e devastante malattia. Un grazie da Gaetano Puleo ai medici, agli infermieri e agli ausiliari dell’Hospice”.

Giacomo Lisacchi

martedì 15 maggio 2012

Villarosa. Cambio di guardia a Palazzo di Città- Franco Costanza si insedia per la terza voltaa


Ieri, alle ore 17,45, si è insediato a Villarosa Franco Costanza, il ‘nuovo’ sindaco che governerà la città sino a maggio del 2017. Per Costanza è la terza volta che ricopre la carica di primo cittadino e tranne i cinque anni dell’amministrazione Zaffora, dal 2007 al 2012, in pratica il neo sindaco guida la città villarosana dal maggio del 1997 quando prese il testimone dal sindaco di allora, Angelo Bruno. A Palazzo di città affollato e in un clima di gioia e di festa, presenti quasi tutti i consiglieri comunali, il segretario comunale Vincenzo Princiotta Cariddi, i dirigenti dei vai settori, gli impiegati e numerosi cittadini, c’è stato il passaggio di consegne tra il suo predeccessore, Gabriele Zaffora, e Costanza. “E’ un gesto di generosità, di impegno e di spirito di servizio quello di Franco Costanza –ha detto Zaffora-, perchè scegliere di fare il sindaco in una realtà difficile come la nostra ci vuole molto coraggio. Trasferiamo il testimone con serenità e fiducia ad una persona che ha già fatto dieci anni di esperienza amministrativa e che quindi saprà condurre per mano la nostra comunità. L’amore per Villarosa di Costanza, lo rende ancora oggi protagonista ma anche responsabile di un grosso impegno”. La settimana scorsa avevamo raccolto a caldo le  prime impressioni di Costanza. Adesso, a freddo, abbiamo cercato di capire le sue sensazioni. “Provo –ha detto- una grande gioia, una forte emozione ma sento addosso anche tanta responsabilità per la fiducia, la stima e l’affetto che tanti cittadini villarosani mi hanno tributato. Li pagherò con il massimo impegno. Sono consapevole, anche se stiamo vivendo un momento difficile, che le aspettative sono enormi e cercherò di non deluderle”. Costanza ha, soprattutto, un pensiero per i giovani “che ringrazio –afferma- perchè numerosi, con enorme entusiasmo, hanno creduto nel mio progetto politico. A loro sarà rivolto l’impegno maggiore. Li coinvolgeremo nelle scelte amministrative e cercheremo di creare opportunità di cresciata sociale e culturale affinchè riescano a trovare la loro dimensione”. Come si immagina Villarosa per i prossimi cinque anni? “Mi immagino un paese gradevole ed operoso, dove tutti abbiano delle opportunità; un paese moderno, al passo con i tempi, vivibile, dove la qualità della vita sia elevata sia al centro come nella vicina frazione di Villapriolo; un paese dove ognuno si senta a proprio agio. So che sembra un obiettivo irrealizabile, o forse un sogno troppo ambizioso, ma insieme alla mia squadra che da qui a qualche giorno completerò, ai dipendenti comunali e ai cittadini proveremo a realizzarlo. E per farlo ci metteremo subito a lavoro partendo dalle piccole cose, coinvolgendo tutti quelli che ci hanno manifestato la volontà di rimboccarsi le maniche insieme a noi. Sono convinto- ha aggiunto Costanza- che tutti e quindici consiglieri comunali sposeranno il progetto che è volto al benesserre della collettività e alla crescita della nostra comunità. Da domani incontrerò singolarmente tutti i dirigenti e gli impiegati comunali per rendere sempre più efficiente, efficace e trasparente la macchina amministrativa. Il resto lo vedremo strada facendo”. Ora l’attenzione è rivolta sia alla nomina degli altri due assessori, che si aggiungeranno ai due già nominati, Francesco Crupi e Giovanni Turrisi, sia alla poltrona più alta  del consiglio comunale e cioè a quella del presidente dell’assise. Dovrebbe essere eletto, mercoledì 23 maggio, perchè questa è la data che è stata concordata per la prima adunata del consesso. Sarà il presidente uscente, Franco Costanzo, a convocare l’assise che sarà presieduta però dal consigliere più votato (che in gergo mviene definito come più anziano) e cioè da Cateno Lunetta.



Giacomo Lisacchi

sabato 12 maggio 2012

Incontro pubblico con Nino Di Matteo, sostituto procuratore della DDA di Palermo, e il prof. Alfredo Galasso, docente della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo


Sala Cerere piena per l’incontro pubblico con Nino Di Matteo, sostituto procuratore della DDA di Palermo, e il prof. Alfredo Galasso, docente della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, organizzato dalle associazioni Fuori da coro, Anpi, Terra Matta ed Erga Omnes. A fare da moderatore il giornalista-scrittore Salvo Palazzolo. Asettici e imparziali, puntuali e intransigenti gli interventi di Di Matteo e Galasso, che ripercorrendo anche alcune esperienze personali si sono soffermati con molte argomentazioni su mafia, politica e potere. “Mi fa piacere – ha esordito Di Matteo- vedere molti giovani in quest’aula, tenuto conto, della situazione in cui, purtroppo, il nostro Paese si trova, dove a parte la forza delle mafie, assistiamo al dilagare del metodo mafioso anche nell’esercizio del potere. Un metodo –ha sottolineato- fatto di sopraffazione, favori, raccomandazioni, lobby che prevalgono sulle ragioni del diritto dei cittadini. Fenomeni che si possono sconfiggere soltanto se dai voi giovani partirà una vera e propria rivoluzione culturale che possa portare i frutti nella società di oggi e di domani”. Quindi ha parlato “di sete di verità e giustizia che tanta parte di cittadini siciliani e italiani manifestano”. “La speranza –ha commentato- è la ragione, la motivazione più vera, più bella, più autentica del nostro lavoro di magistrati, anche se ogni tanto si vivono momenti di smarrimento”. “Personalmente –ha aggiunto Di Matteo- li vivo quando mi trovo a constatare che, purtroppo, non soltanto parte di opinione pubblica, ma parte del potere politico, economico e istituzionale dimostra ancora di essere insensibile alla questione fondamentale della lotta alla mafia. Sono stati momenti di smarrimento quando ho constatato per esempio, da cittadino, prima ancora che da magistrato, che nonostante le condanne, alle ultime elezioni politiche partiti politici hanno candidato alcuni elementi nelle file delle loro liste, collocandoli tra l’altro in maniera tale da garantirne l’elezione, come se la responsabilità penale –ha precisato- fosse l’unico tipo di responsabilità; o in certi processi che riguardano le stragi del periodo 1992/1993, che ha segnato il passaggio tra la prima e la seconda repubblica, dove ho constatato delle evidenti reticenze istituzionali”. Galasso nel suo intervento ha invece lanciato un messaggio e un monito. “Sono convinto –ha detto- che oggi più che mai è necessario che l’iniziativa antimafia diventi una iniziativa normale non di emergenza nella quale si attivi un circuito di reponsabilità di ordine politico e istituzionale”. Per Galasso esiste anche una responsabilità professionale. “Mi riferisco -ha detto- a certi commercialisti, avvocati, geometri, ingegneri, medici, architetti i quali pur di realizzare una base professionale non guardano chi è il committente e finiscono col diventare, senza averne magari l’intenzione, complici del sistema mafioso. C’è pure una responsabilità sociale, ecco perchè è importante la presenza delle associazioni. Spesso l’indifferenza o la tolleranza –ha concluso- si fa più sensibile nel momento in cui ci sono problemi di natura economica e sociale. Quindi attenzione al momento che stiamo attraversando”.

Giacomo Lisacchi

giovedì 10 maggio 2012

Claudia La Furia nuovo presidente di Circoscrizione di Villapriolo


Il primo segnale di “rottamazione” parte da Villapriolo. La frazione del comune villarosano di circa 700 abitanti ha scelto come presidente di Circoscrizione la diciottenne Claudia La Furia, studentessa del V° anno del Liceo scientifico “Farinato” di Enna.  Claudia, che si è presentata come candidata presidente con la lista del PD, con i suoi 153 voti di preferenza ha letteralmente sbaragliato il suo diretto avversario, Giovanni Cifalà, 46 anni, della Polizia Penitenziaria, che con la lista dell’UDC ha ottenuto appena 28 voti. A Claudia, che probabilmente sarà la più giovane presidente di Circoscrione d’Italia, andandola a trovare a scuola per complimentarci, abbiamo fatto alcune domande. Come è nata l’idea di candidarti? “E’ stato mio padre a stimolarmi a partecipare alla competizione elettorale e pur essendo giovanissima, avendo sempre avuto un interesse particolare per il mio paese, ho accettato con entusiasmo questa idea”. Senti il peso della responsabilità di guidare, se pur piccola, una comunità?  “Certo, è sempre una bella responsabilità, ma non un peso. Sono felice e orgogliosa di occuparmi della mia comunità”. I tuoi compagni di classe sono a conoscenza di questa tua vittoria? “Sì, sono contenti per me e mi incitano ad occuparmi dei problemi del mio paese con un particolare riferimento a quello dei giovani”. Come ogni presidente che si rispetti hai un programma? “Ho tantissime idee, però non ho molta esperienza e non sò bene come funziona sia la politica che la macchina amministrativa. Prima di metterli in atto voglio vederci chiaro per poi decidere”. Quale ritieni che sia la prima necessità per Villapriolo? “Sicuramente quella di stimolare i giovani a restare perchè da qualche anno a questa parte vanno via. Bisogna creare le condizioni e di questo mi farò promotrice affinchè si creino i presupposti per rimanere. I giovani devono avere la possibilità di guardare al futuro se non si vuole che il paese muoia”. Come pensi di conciliare studio e politica? Mi organizzerò anche se lo studio rimarrà il mio primo impegno. Ad ottobre mi iscriverò all’università, ma manterrò fede alla fiducia posta nella mia persona”. Questo il nuovo consiglio circoscrizionale. Guarino Salvatore, Cantella Mario, Vasta Graziella, Adragna Giuseppe e Macaluso Rosanna per il PD; Nicoletti Maria Antonia per l’UDC.


Pietro Lisacchi

lunedì 7 maggio 2012

Franco Costanza nuovo sindaco di Villarosa- Foto festeggiamenti

Franco Costanza, 53 anni, medico pediatra, sposato con la dott.ssa Angela Montalbano, con la terza vittoria su tre candidature, è stato rieletto sindaco di Villarosa. Il risultato plebiscitario delle urne, infatti, lo ha proclamato primo cittadino avendo avuto la meglio sul suo avversario l’avvocatessa Elvira Ferruggia. Uno spoglio vissuto senza patemi d’animo da tutta la città, anche perchè l’elezione di Costanza era quasi scontata e si è visto subito sin dalle prime schede scrutinate. Dunque, Costanza ha avuto la meglio con l’85,57 % dei voti validi (2296) rispetto al 14.43% della Ferruggia. Costanza ha conquistato 1965 preferenze, mentre Ferruggia 331. Si sono recati alle urne 3294 elettori su 8593 aventi diritto, con una percentuale pari al 38,33%, con il 10,4% in meno rispetto alle precedenti. 40 le schede bianche, mentre 127 sono state quelle nulle con una percentuale totale del 5,06 %. Continua così l’era Costanza a Villarosa iniziata nel maggio del 1997 quando aveva 38 anni. Sono passati 15 anni da allora e Franco Costanza, ieri, si è riconfermato a Palazzo di città succedendo a Gabriele Zaffora. Una leaderschip la sua pressocchè continua, se si eccettua l’interruzione di quest’ultima legislatura in quanto aveva maturato già due sindacature consecutive. Con questa sindacatura Costanza si appresta a diventare il sindaco più longevo della città villarosana perchè quando il mandato si sarà concluso avrà totalizzato 15 anni di permanenza sulla poltrona più alta della città. Che amministrazione sarà la terza di Franco Costanza non è difficile da prevedere perchè il suo progetto amministrativo è noto da tempo e lui è determinato a proseguirlo: valorizzazione del patrimonio e del territorio e sicurezza del paese in prima linea. Intanto, sprizza gioia da tutti i pori il nuovo sindaco e una folla immensa lo acclama in corso Garibaldi davanti la sezione del PD. E lui non si tira indietro e si getta tra le braccia dei suoi sostenitori. Tra un abbraccio e una telefonata di auguri riusciamo a strappargli le prime dichiarazioni. “Non avevo dubbi sul risultato positivo –ha affermato Costanza- anche se non in queste proporzioni. Adesso la responsabilità che ci sentiamo addosso è enorme. Ma questo ci rende orgogliosi. Soprattutto la fiducia che i villarosani e i villapriolesi hanno riposto in noi non può lasciarci insensibili. Non possiamo che ricambiare mettendo tutto noi stessi per dare una svolta decisiva alla crescita della città”. A testa alta e con onore, l’avvocatessa Elvira Ferruggia accetta il verdetto. “Auguro buon lavoro a Franco Costanza –ha detto- e buona fortuna a Villarosa, da sette anni la mia città. Mi sono ritrovata in una competizione elettorale che di certo non mi sarei aspettata. Ma al di là del risultato cumunque è stata una bella esperienza”.

Pietro Lisacchi

La vittoria di Franco Costanza ha portato in dote in Consiglio comunale la maggioranza. Ecco i risultati delle due liste e le preferenze tra parentesi di ogni singolo candidato. In neretto i candidati che dovrebbero far parte del nuovo consesso civico. Lista civica “Oltre i partiti-Costanza sindaco”, alla quale hanno aderito Pd, Pdl, MpA, Fli e La Destra, voti 2611. Abbate Maurizio (148), Bruno Salvatore (83), Calabrese Angelo (227), Cassaro Michelangelo (171), Cipriano Sabina Ileana (137), Cucci Giuseppa (0), D’Alù Enrico Luciano (247), Ferrazzano Raffaele (198), Gioia Mirko (127), Ippolito Giuseppe (101), Irvicella Maria Elena (128), Lavalle Calogero (167), Lunetta Cateno detto Tino (270), Meli Lorenzo (260)  Rapè Katya (235).  Lista “Con voi per Villarosa e Villapriolo” 471 voti. Arancio Paola (76), Cantaro Rosario Filippo detto Sasà (0), Curatolo Calogero (6), Ferruggia Elvira (55), Fiandaca Salvatore (4), Giannone Giovanni (49), La Monaca Giovanni (0), Lociuro Nicolò (45), Lombardo Giacomo (57), Puglisi Giovanni (74), Velardi Maria Rita (2), Zangara Silvia (45).











sabato 5 maggio 2012

Fiaccolata in memoria di Vanessa Scialfa






Villarosa e Villapriolo chiamati a scegliere il nuovo sindaco


Domani dalle 8 e lunedì fino alle 15, i cittadini di Villarosa e Villapriolo saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco che governerà le due comunità. A contendersi la carica di primo cittadino sono Franco Costanza, già sindaco per due legislatura dal 1997 al 2007, ed Elvira Ferruggia, nativa di Agira, ma da sette anni a Villarosa in quanto sposata con un villarosano. Rispetto alle precedenti elezioni amministrative, dove i candidati erano tre, la scelta, per gli elettori villarosani, sarà più facile. Dunque, da un lato Costanza, medico pediatra, attualmente consigliere provinciale del Partito Democratico, dall’altro Ferruggia, avvocatessa, per la prima volta impegnata in una competizione elettorale. All’elettorato villarosano e villapriolese i due candidati si presenteranno anche con due assessori. Franco Costanza ha designato Giovanni Turrisi e  Franco Crupi, mentre Elvira Ferruggia ha nominato Paola Arancio e Silvia Zangara. A dire il vero, non c’è grande attesa nelle due cittadine per l’esito delle elezioni amministrative. La dimostrazione è data dagli unici comizi finali di venerdì scorso, in piazza La Furia a Villapriolo e in piazza Vittorio Emanuele a Villarosa, del candidato Costanza, al quale hanno assistito numerose persone. La Ferruggia ha optato per una linea diversa per l’appello uffucilale affidandosi ad una lettera aperta indirizzata ai cittadini. I toni, rispetto ad altre occasioni, sono stati pacati e senza polemiche, elezioni di pacificazione sono stati definite, e si è parlato anche di programmi. La sensazione è che mai come questa volta sia i partiti sia la cosiddetta società civile si siano resi conto che la situazione in questo momento per la popolazione è davvero drammatica e che quindi è il caso da mettere da parte ideologie e interessi di bottega per far fronte insieme all’emergenza economica, occupazionale e di sfiducia verso le istituzioni. C’è soprattutto molta attesa per capire quale sarà l’affluenza alle urne. Si tratta, infatti, di un dato che potrebbe anche essere un indicatore importante per comprendere l’animo delle due comunità nei confronti della istituzione locale e della politica. La competizione è stata più serrata invece per il Consiglio comunale dove le due liste e i 27 concorrenti lottano per i 15 scranni di Palazzo di città. A Villapriolo i cittadini sono chiamati, oltre che per l’elezione del sindaco anche per scegliere il nuovo presidente del Consiglio di Circoscrizione. A contendersi la carica sono Claudia La Furia, 18 anni, studentessa, e Giovanni Cifalà, 46 anni, del corpo di polizia penitenziaria.

Giacomo Lisacchi

martedì 1 maggio 2012

Vanessa salutata da un lungo appaluso


Avvolta da un cuscino di fiori bianchi, salutata da un lungo applauso: così a Vanessa Scialfa, la giovane ventenne assassinata giovedì 24 aprile dal suo convivente, è stato dato l’estremo saluto dai suoi cari e da una immensa folla di concittadini accorsi ai suoi funerali, nella chiesa più importante della città dove risiede la Patrona, Maria Santissima della Visitazione. Nel primo banco del Duomo, i familiari di Vanessa non erano soli: accanto al papà Giovanni, alla mamma, al fratello e alla sorella, l’ex fidanzato Alessandro che pare sia stato la causa scatenante della furia omicida di Francesco Lo Presti, in quanto Vanessa avrebbe pronunciato il suo nome in un momento di intimità. Un fatto questo che avrebbe acceso un forte diverbio tra Vanessa e il Lo Presti che aveva assunto fra l’altro della cocaina e dal quale la giovane donna aveva deciso di separarsi. Quando è iniziata la funzione funebre, in chiesa è calato il silenzio. E’ un silenzio colmo di sofferenza, ma anche di volontà, forte, di credere nel bene. “Nessuno di noi era presente nel momento della sua morte –ha detto nell’omelia don Franco Greco che ha concelebrato con mons. Francesco Petralia il rito-, Lei sì- riferendosi alla Beata Vergine- per accompagnarla davanti al Signore. Noi potremo dire con forza che è viva, perchè è con colui vivente, è con il risorto, è con Gesù. Possiamo considerarla un angioletto adesso. Fa rabbia il modo in cui Vanessa ha concluso la sua vita terrena –ha aggiunto il sacerdote-. Vanessa per il suo amore ha dovuto morire. Perdona lui –riferendosi all’assassino- che non ha saputo amare e non ha saputo capire”. Ma ai funerali non c’erano soltanto familiari, amici e conoscenti, ma anche il capo della Squadra mobile di Enna, Giovanni Cuciti, il comandante provinciale dei carabinieri, Baldassare Daidone, che hanno coordinato le indagini, ed una rappresentanza della Polizia e dell’Arma. Erano presenti anche il vice presidente della Provincia Antonio Alvano e il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, con la fascia tricolore accompagnato dall’intera Giunta, il quale ha voluto che fosse presente il gonfalone municipale “proprio per sottolineare che l’intera città di Enna partecipa a questo grave lutto”. Garofalo ha anche lanciato un segnale forte e chiaro: “Enna sarà sede di un convegno nazionale sulla violenza contro le donne. E’ necessario continuare a discutere – ha detto- di un problema che sta diventando un vero allarme sociale: basta ricordare che sono 54 le donne uccise da compagni, conviventi e mariti nei primi 4 mesi del 2012”. Il coltello alla gola, i calci, le forbici di casa, le mutilazioni genitali, gli stupri, il commercio dei corpi, i vicini che non sentono, le denunce inutili, le fughe disperate sono le violenze che le donne ancora subiscono nel contesto italiano. “La famiglia italiana uccide più della mafia, più della criminalità organizzata straniera e di quella comune”, che “il posto più insicuro per la donna è la propria casa –scrive l’avvocato Barbara Spinelli, esperta di femminicidio”.  Un termine questo affibiato dalla Nazioni Unite per il triste primato tutto italiano. Una strage che si consuma per lo più dopo mesi di liti e violenze dentro le mura domestiche e che spesso vede protagonisti uomini che non accettano di essere lasciati. Le donne uccise da uomini sono sempre di più: 127 del 2010, 137 nel 2011 e sono già 55 i femminicidi nei primi mesi di quest’anno. “Perché? -è l’interrogativo che Maria Grasso, presidente dell’Associazione Donneinsieme “Sandra Crescimanno” di Piazza Armerina, si è posta appena è stata data la notizia del ritrovamento del corpo di Vanessa-. Potevamo fare qualcosa per proteggere questa giovane donna che potrebbe essere nostra figlia, sorella, amica? Forse Vanessa aveva chiesto aiuto magari senza parlare, muta, sperando che qualcuno aprisse le orecchie, spalancasse gli occhi, non si girasse dall’altra parte e ascoltasse questo grido silenzioso che viene dal profondo e che noi non siamo riusciti a sentire troppo presi dai nostri problemi quotidiani. Il tema della violenza sulle donne si presenta spesso e prepotentemente nella mia vita di donna e di presidente dell’unico sportello antiviolenza della provincia di Enna. A noi le donne chiedono una voce. A noi le donne chiedono di parlare per loro, di nominare e nominare tante volte quello che succede all’interno delle case. Perché la violenza è soprattutto esercitata dagli uomini sulle donne, è in larga misura esercitata all’interno della famiglia o da persone conosciute dalle vittime”. “La vicenda ennese – sottolinea invece Stefano Dell’Aerea, psichiatra, psicoterapeuta e responsabile del Sert di Enna- ha portato alla luce problemi di stolking, violenza e droga, ma il problema più grosso è l’incapacità di molti di non resistere alla frustrazione dell’abbandono”. Il responsabile del Sert spiega anche che “Enna di certo non si tira indietro rispetto ad altre realtà”  riguardante all’utilizzo di stupefacenti. “C’è un grande abuso –dice- di alcol, la cocaina gira per la città ed anche la vecchia eroina è tornata in auge.  E non è solo un problema di giovani perché anche quarantenni o cinquantenni ne fanno uso. Per tutti è un piacere, un rifugio o un voler aumentare il livello di performance ed in questo la cocaina purtroppo si presta tanto, ma allo stesso tempo provoca danni gravissimi”.

Giacomo Lisacchi