venerdì 10 novembre 2017

Genovese: 'Mio padre non c'entra. Berlusconi è il sole che illumina'

Genovese: 'Mio padre non c'entra. Berlusconi è il sole che illumina': Intervistato in 'Un giorno da pecora', risponde così il più giovane degli eletti all'Ars

Video: De Luca assolto, la lettura della sentenza

Video: De Luca assolto, la lettura della sentenza

Tentano di rapire una ragazza, fermati due romeni

Tentano di rapire una ragazza, fermati due romeni: Avrebbero offerto un passaggio alla giovane e poi l'avrebbero trascinata sull'auto. La ragazza sarebbe poi fuggita

Droga: operazione sull'asse Catania-Enna, 5 arresti

Droga: operazione sull'asse Catania-Enna, 5 arresti: Polizia scopre organizzazione che curava spaccio marijuana e coca

Mafia: chi sono gli arrestati operazione Borgo Vecchio

Mafia: chi sono gli arrestati operazione Borgo Vecchio: Gli indagati dell'operazione Borgo Vecchio a Palermo sono: Fabio Bonanno, 33 anni, Domenico Canfarotta 39 anni, Cristian Cinà, 29 anni, Domenico Consiglio, 63 anni, Salvatore D'Amico, 52 anni, Marcello D'Amico, 44 anni, Elio Ganci, 53 anni, Giuseppe La Malfa, 46 anni, Nunzio La Torre, 31 anni...

Giornata del sollievo a Ragusa: le iniziative al Paternà Arezzo

Giornata del sollievo a Ragusa: le iniziative al Paternà Arezzo: Le iniziative della xvi edizione della Giornata del Sollievo presentate durante l’incontro all’ospedale Maria Paternò Arezzo...

"Effetto domino", arresti in provincia di Enna

Sin dalle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato di Enna, a conclusione di poliziaarticolata e complessa attività investigativa, con la collaborazione dei colleghi delle Squadre Mobili di Torino, Catania e Reggio Calabria, sta procedendo all’arresto di alcuni soggetti, in esecuzione di Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Enna, giusta richiesta del P.M. titolare dell’indagine, presso la Procura della Repubblica di Enna.
In particolare, l’indagine svolta gli uomini della Sezione “Antidroga e Crimine Diffuso” della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Leonforte consentiva di accertare come una ramificata ed attiva rete di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti (di tipo marijuana e cocaina), che operava nei comuni orientali dell’hinterland ennese, e quello di Catania.
L’attività tecnica - supportata dai servizi sul territorio, culminati con numerosi sequestri di sostanza stupefacente - condotta nell’ambito del procedimento in parola consentiva di registrare numerose conversazioni telefoniche, che risultavano volte a fissare appuntamenti e pianificare l’attività di spaccio; mentre, in quelle ambientali, gli interlocutori parlavano esplicitamente di “erba”, “stecche”, “droga” e della qualità e quantità dello stupefacente disponibile.