sabato 29 giugno 2013

Villarosa, costituito circolo Giovani Democratici

Villarosa. Sala gremita di ragazze e ragazzi, ieri, nella sezione del PD per la costituzione del primo circolo dei “Giovani Democratici”. L’assemblea, partecipata e ricca di contenuti, ha eletto all’unanimità segretario Daniele La Valle, 20 anni, studente di Giurisprudenza. La politica come sacrificio, come impegno, come il più difficile degli azzardi in una fase storica dove sembra prevalere tutto ciò che “antipolitica” è, in sintesi, il messaggio che è venuto fuori alla fine dei numerosi interventi. I giovani villarosani, nonostante abbiano un milione di ragioni, al pari di tanti loro coetanei della provincia, per essere sfiduciati e pessimisti, dunque, non si arrendono e vogliono riaccendere la fiammella della speranza e dell’impegno politico. Al dibattito, condotto da Felice Crupi, hanno preso parte il sindaco Franco Costanza, la segretaria di sezione Katya Rapè e i dirigenti provinciali dei GD Liborio Colaleo e Giuseppe Seminara. “C’è una crisi economica e culturale nella nostra comunità –ha detto Daniele La Valle- e questo ci fa pensare che qualsiasi altro posto all’infuori di Villarosa è sicuramente migliore. Non è così. Noi giovani dobbiamo essere il motore del paese, una risorsa, perchè senza di noi non può esserci futuro. Il nostro progetto, progressista e riformista, lo dobbiamo portare avanti con entusiasmo vero e sincero per affermare che vogliamo essere un gruppo di giovani attivi per lo sviluppo e la tutela del territorio, spinti dalla convin
zione che le cose si possono e si devono cambiare. Viviamo in un mondo –ha affermato ancora Daniele- dove la meritocrazia è ormai diventata un sogno, dove oltre il 50% di noi giovani è disoccupato e quindi costretto ad emigrare. Nella nostra piccola realtà i giovani democratici vogliano essere un punto di riferimento, un modello da seguire e permettetemi di dire, perchè nò, il ‘Portobello’ di Villarosa”. “Daniele è un ragazzo di sostanza, vivace ed intelligente, è il segretario giusto per i giovani democratici”. Inizia con questa battuta l’intervento del sindaco Costanza che ha ricordato che la sua amministrazione da quando si è insediata ha aperto il Municipio alla città. “Questo vale a maggior ragione per voi giovani –ha sottolineato Costanza-. Sarebbe una bella cosa se periodicamente ci potessimo vedere in Comune per programmare e progettare insieme Villarosa”. “Esprimo grande soddisfazione –ha detto Katya Rapè- che a Villarosa sia nato questo movimento giovanile spontaneo e dal basso”. “La costituzione di un circolo di giovani a Villarosa –hanno commentato Colaleo e Seminara- è sicuramente un’occasione di sviluppo e una potenzialità per questo paese, per questi ragazzi che hanno finalmente la possibilità di esprimersi”. Nei prossimi giorni il neosegretario definirà la squadra di ragazzi che comporrà la segreteria.

Pietro Lisacchi

Enna, incidente stradale sulla Pergusina

Incidente stradale nella mattinata di ieri sulla Pergusina, all'altezza dell’incrocio di via degli Oleandri. Erano da poco passate le 11 quando due autovetture, una Citroen Xara e un’autopompa  serbatoio dei vigili del fuoco sono entrate in collisione. Il mezzo dei Vigili del fuoco, pare a sirene spiegate, perchè chiamato per effettuare un intervento, proveniva dal lato del quadrivio di Sant’Anna, mentre l’altra sopraggiungeva dalla via che collega un intero quartiere di edifici costruiti negli anni ’80 e ’90 in cooperative e che si collega all’importante arteria che porta all’ospedale Umberto I° per poi proseguire verso Pergusa e Piazza Armerina. Nell’impatto le due autovetture hanno investito un palo dell’illuminazione posto sul marciapiede che nel contatto si è piegato, finendo la propria corsa a pochi metri. Nell’urto sono stati coinvolti il vigile del fuoco L.L.L. (45 anni, di Mazzarino) che si trovava all’interno dell’autopompa con altri colleghi e l’autista della Citroen S.G. (80 anni, di Palermo) che sono stati trasportati nel vicinissimo Pronto soccorso per accertamenti. I due feriti sottoposti alla tac, comunque non dovrebbero essere gravi.  Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale per i rilievi di rito e per riportare alla normalità il flusso di traffico, in quel tratto molto intenso, che aveva subito fortissimi rallentamenti.

Giacomo Lisacchi


Villarosa, sradicato l'apparecchio bancomat dell'ex Banco si Sicilia

E’ successo a Villarosa, addirittura in pieno centro cittadino, con i ladri che riescono a sradicare letteralmente l’apparecchio del bancomat dell’ex Banco di Sicilia e portarselo via per aprirlo con tutta calma, anche perché il bottino è abbastanza consistente, si tratta di 70 mila euro. L’agenzia bancaria di Villarosa si trova lungo il corso Garibaldi, praticamente la strada principale che attraversa in lungo tutto il paese, strada molto frequentata a due passi da piazza Vittorio Emanuele II. Eppure nessuno ha visto o sentito niente ed il lavoro per portare il via il bancomat non era sicuramente silenzioso, anzi tutt’altro. L’episodio è avvenuto attorno alle 4 del mattino di mercoledì. I ladri prima hanno sfondato la porta possibilmente con un camion pesante poi hanno sradicato il bancomat e se lo sono portato via senza problemi. Quando la pattuglia radiomobile dei carabinieri è giunta sul posto era già troppo tardi, dei ladri nemmeno l’ombra . Immediate le indagini, è scattato il dispositivo dei controlli straordinari antirapina, ma sino al primo pomeriggio di ieri non si sono rinvenuti i mezzi che sono stati utilizzati per effettuare il colpo, attorno a Villarosa nessuna traccia per cui si pensa che si siano allontanati oppure i ladri hanno trovato ospitalità nelle vicinanze. Da come si è svolta la dinamica è stato un colpo studiato nei minimi dettagli che somiglia nella sua dinamica a quello fallito ad Agira poche settimane fa, ma in questo caso i ladri non riuscirono a vincere la residenza del bancomat della Banca La Riscossa; il mezzo utilizzato, ovviamente rubato rimase incastrato e non riuscirono più a rimuoverlo per cui i ladri hanno abbandonato tutto e sono fuggiti via.

giovedì 14 marzo 2013

Tragedia sfiorata a Enna- Il forte vento abbatte un albero


Tragedia sfiorata pochi minuti fa ad Enna dove, in viale Diaz, il forte vento ha abbattuto un albero finito su alcune auto in sosta e di passaggio ferendo un uomo subito trasportato in ospedale.
Della precarietà degli alberi lungo il viale Diaz (dinanzi il Tribunale) se n’è più volte parlato, adesso quello che in molti temevano si è verificato.
Sul posto sono immediatamente giunti il sindaco Paolo Garofalo, l’assessore al verde pubblico Luigi Savarese, i vigili del fuoco ed i vigili urbani.
A breve seguono ulteriori aggiornamenti e foto



















domenica 23 dicembre 2012


Trasporto disabili a Piazza Armerina,
il Comune condannato al rimborso spese

  

L’amministrazione dovrà pagare 53 mila euro al Csr, il Consorzio siciliano di riabilitazione, per i costi sostenuti per il trasporto dei portatori di handicap, necessario a fornire le cure riabilitative in contrada Bellia



PIAZZA ARMERINA. Comune condannato a pagare 53 mila euro al Csr, il Consorzio siciliano di riabilitazione, per il trasporto dei disabili effettuato dal centro tra il 2002 e il 2005.
L’amministrazione comunale decide adesso di ricorrere in appello dando incarico agli avvocati Pietro De Luca e Pietro Mela. Per il doppio incarico è stata impegnata una spesa di circa 7 mila euro. Il tribunale civile di Enna ha riconosciuto il diritto del centro a ricevere il rimborso delle spese sostenute per il trasporto dei portatori di handicap, necessario a fornire le cure riabilitative in contrada Bellia. Un servizio di trasporto previsto per legge e svolto in forma di supplenza dal Csr, ma che non era stato chiesto dall’allora amministrazione comunale. Oltre ai 53 mila euro le casse comunali sono state condannate anche a pagare gli interessi, le spese di giudizio pari a 3.300 euro e consulenze processuali.

martedì 18 dicembre 2012

Carmela D’Amico ha presentato il suo primo libro di poesie “Passi Silenziosi, fra pinsera e malincunia”


Ieri alla biblioteca “De Simone” la villarosana Carmela D’Amico ha presentato il suo primo libro di poesie “Passi Silenziosi, fra pinsera e malincunia”. Presente all’evento il prefetto Clara Minerva, il sindaco Franco Costanza, gli assessori Katya Rapè e Maurizio Abate. Ad illustrare l’opera il prof. Luigi Di Franco, noto studioso, e Gabriele Zaffora, già sindaco di Villarosa, che hanno tratteggiato e messo in risalto i pensieri dell’autrice sui vari temi trattati, cogliendo i sentimenti che vi traspaiono. Nella sala stracolma tantissimi i villarosani, tra cui il prof. Mario Montalbano, decano degli ex sindaci, che si sono ritrovati per ascoltare la poesia di Carmela, che si pone anagraficamente tra i poeti giovani che scrivono in siciliano. “Sono poesie che sono riuscite a suscitare in me –ha affermato il sindaco Costanza- emozioni e sensazioni che in certo senso mi accomunano a quelle dell’autrice. Mi riferisco alle poesie dedicate al minatore, “o carusu”, che ricordano che anche mio padre all’età di undici anni fece quella esperienza di lavorare nelle viscere della terra”. “Sono qui per parlare della dott. D’Amico –ha detto il prefetto Minerva-, brava funzionaria della prefettura, ma sotto una veste diversa, a me sconosciuta fino a qualche mese fa. Ho letto il suo libro con piacere che denota una sensibilità non comune, notevoli capacità espressive. Un libro che ha un particolare interesse per me che non sono siciliana, che conferma l’impressione che ho avuto sin dall’inizio della mia venuta in Sicilia: la terra dei contrasti, delle eccellenze, della grande cultura, della grande arte e poi la Sicilia invece dei problemi, della mafia, degli sperperi, della corruzione. Questo libro ritrae la parte che più amo, fatta di sofferenze, di povertà ma nello stesso tempo di alti sentimenti. E’ un libro testimonianza che parla di valori autentici che rischiano di scomparire. L’intenzione è di fare cultura che serve ai siciliani onesti per alzare la testa e per promuovere quel rinnovamento che tanti auspicano”. Nel corso della serata sono stati letti molti brani, in parte dalla stessa autrice, accompagnati dal malinconico accordo di chitarra, suonata dal fratello Luigi, intervallati da alcune canzoni siciliane, cantate da Costantino Bencivinni e Graziella Cassaro. Carmela D’Amico, benché abbia iniziato da pochi anni a scrivere versi, ha vinto diversi premi letterari e si sente “orgogliosa, quale figlia di minatore, di essere stata annoverata fra gli “Amici della miniera” di Caltanissetta, per essere intervenuta varie volte, con le sue liriche dedicate ai minatori, nelle manifestazioni organizzate da tali lavoratori”.

Pietro Lisacchi

mercoledì 12 dicembre 2012

Enna. Delitto Vanessa Scialfa, si cercanotracce di altre persone che potrebbero avere maneggiato il corpo della ragazza

Fissato per il 18 dicembre prossimo, l'inizio delle operazioni di perizia irripetibile su alcuni reperti relativi all'inchiesta sul delitto di Vanessa Scialfa. In particolare nei laboratori del Gabinetto di Polizia scientifica di Palermo verranno avviate le analisi sugli abiti indossati dalla ventenne quando venne uccisa e sull'auto sequestrata al padre di Francesco Lo Presti, convivente della giovane, e reo confesso del delitto. Le analisi riguarderanno anche alcuni reperti prelevati nei giorni scorsi all'interno dell'appartamento dove Vanessa viveva da circa un mese con Lo Presti e dove l'uomo ha assassinato la sua giovane compagna probabilmente perché lei voleva lasciarlo. Si tratta di analisi sulle quali si incontra l'attenzione degli inquirenti soprattutto per far luce su una ipotesi che ha preso corpo nei giorni successivi alla confessione di Lo Presti. Il trentaquattrenne ha sempre sostenuto di avere ucciso Vanessa e poi di avere ripulito l'appartamento e trasportato il corpo della giovane da solo. Quella che non convince gli inquirenti è la ricostruzione temporale dei fatti, perché Lo Presti avrebbe strangolato Vanessa, aggredendola alle spalle, con il cavo del lettore Dvd, quindi avrebbe cominciato a mettere in ordine la camera da letto e a ripulire l'appartamento, poi si sarebbe accorto che la giovane respirava ancora e l'avrebbe soffocata con uno straccio imbevuto di candeggina.
Fin qui la ricostruzione dell'omicida ha trovato conferme nell'autopsia sul corpo della povera Vanessa, ma anche nei primi rilievi scientifici effettuati dai carabinieri del Ris di Messina. Quello che non convince è l'ipotesi che La Porta abbia trasportato da solo il corpo, dopo averlo avvolto in un lenzuolo, scendendo a piedi tre piani di scale e lo ha caricato sull'auto con la quale ha poi raggiunto un cavalcavia dal quale lo ha lanciato nella scarpata sottostante. Nell'auto di Lo Presti non sarebbero state trovate tracce del corpo di Vanessa e quindi è stata sequestrata l'auto del padre sulla quale si effettueranno gli esami scientifici. Anche sugli abiti della ragazza si cercano tracce di altre persone che potrebbero avere maneggiato il corpo mentre veniva avvolto nel lenzuolo e poi trasportato fino al luogo dell'occultamento. All'esame irripetibile saranno presenti i consulenti nominati dalla difesa di Lo Presti, sostenuta dall'avvocato Antonio Impellizzeri e dai legali della famiglia Scialfa, avvocati Eleanna Parasiliti e Patrizia Di Mattia. Intanto si è chiuso, con la deposizione di due giovani, l'incidente probatorio, chiesto dalla difesa. «Se non altro è stata smentita la tesi - ha commentato Giovanni Scialfa, padre di Vanessa - che mia figlia fosse litigiosa e manesca». I testi chiamati hanno tutti smentito di avere assistito a liti tra Vanessa e Francesco nel corso delle quali la ragazza lo avrebbe schiaffeggiato.



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