martedì 12 aprile 2011

Enna- Accademia Nazionale della Politica su“riforme competitive e i diritti civili ed economici. Giustizia e fisco telematici, imprese e commercio ele


Colma di presenza partecipativa, come sempre, Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte e le voci del Prof. Aristotele Malatino (Docente di Informatica Giuridica presso l’Università di Messina) e del Dott. Vincenzo Ingrassia (Consigliere Nazionale Giunta Esecutiva ANUTEL) che scandiscono per più di due ore i pensieri e le riflessioni su: “Riforme competitive e i diritti civili ed economici. Giustizia e fisco telematici, imprese e commercio elettronico”, il tema della VIII lezione del III Corso di Studi Politici organizzato dall’Accademia Nazionale della Politica Sede di Enna, diretta da Riccardo Fiscella. L’evidenza dei fatti solleva quesiti sulla natura del nostro sistema finanziario: banche, borsa, società ed è così che entra nel vivo anche nell’Istituzione Accademica ennese proprio per andare al cuore dei problemi e rilanciare proposte. Gli illustri docenti universitari hanno offerto una serie di profili su cui spesso si misurano le differenze tra le varie proposte che, con diversi gradi di approfondimento e di formalizzazione, hanno animato, Venerdì 8 u.s., il confronto recente su giustizia, fisco telematico e commercio elettronico. Punti critici fondamentali del dibattito sulla genesi del nostro sistema finanziario. Per aiutare a comprendere i termini della questione, vale allora la pena sintetizzare i punti critici fondamentali del dibattito. Si tratta di una serie di profili su cui spesso si misurano le differenze tra le varie proposte che, con diversi gradi di approfondimento e di formalizzazione, hanno animato il confronto recente. Una lettura su sfide, criticità ed opportunità per il nostro mezzogiorno. Quali riflessioni sollecita la situazione di oggi. L’esperienza che si è venuta configurando per la finanza e le maggiori imprese non ha le caratteristiche di economia dipendente dal mercato; ha perduto i caratteri di economia mista diretta dallo Stato; sebbene a questo modello si assimili. Peraltro il riferimento dell’indirizzo dell’economia anziché nello Stato, si è andato confusamente a collocare in combinazioni informali di decisioni in grado di influenzare l’allocazione delle risorse in contrasto con la fisiologia del mercato concorrenziale. Gli illustri docenti echeggiano che la questione centrale di un simile dibattito è il problema della diffusione del sapere e delle difficoltà che essa incontra al giorno d’oggi.

HARDWARE UNIVERSE, il nuovo portale per l'acquisto di prodotti informatici ed elettronici professionali a Enna. Potrai trovare migliaia di articoli suddivisi per categorie, adatti a qualsiasi esigenza e a prezzi mai visti!

Vieni a trovarci su www.hardware-universe.it

Info e contatti:

0935-41222

328-8446654

info@hardware-universe.it

Enna -Inaugurato dormitorio comunale



L’11 aprile un nuovo successo e un nuovo traguardo. Una data che rappresenta tanto per la solidarietà della città di Enna. L’amministrazione comunale, con la cerimonia di inaugurazione, ha ufficialmente consegnato all’Associazione di volontariato “Stella Amica”, che lo gestirà, un dormitorio intitolato a San Francesco: il povero tra i poveri. A benedire la struttura di via Sant’Onofrio, la prima in provincia di Enna rivolta alle persone in difficoltà, è stato il diacono don Pietro Valenti, mentre a tagliare il nastro sono stati l’assessore comunale alla solidarietà, Salvo Notararrigo, e il presidente dell’associazione, Gaetano Lo Giudice. Per l’occasione erano presenti l’assessore Gigi Savarino, l’ex assessore alla solidarietà, nonchè ideatore del progetto, Giuseppe La Porta, il dirigente dell’Ufficio dei servizi sociali, Sigfrido Fadda, il consigliere provinciale Paolo Buscemi e i consiglieri comunali Paolo Gargaglione e Luigi Dello Spedale. “E’ un centro di accoglienza per dare dignità all’uomo –ha detto l’assessore Notararrigo-, per dare dignità ad una collettività che si trova sempre più in difficoltà. Purtroppo le nuove povertà aumentano con una velocità impressionante e contestualmente il sistema del walfare in questo Paese è sempre più contratto. Ragione per cui, come amministrazione, in particolare come assessorato alle politiche sociali, stiamo tentando di dare un segnale, un sostegno concreto per gli ultimi. Coloro che nella nostra città vengono a trovarsi in difficoltà –ha aggiunto Notararrigo-devono sapere che c'è un posto dove ripararsi, dove trovare una mano amica. Siamo consapevoli che si tratta solo di un piccolo aiuto, ma sicuramente rappresenta un passo avanti in quel progetto sociale di alto respiro, che vede Enna città solidale”.“L’idea del dormitario è stata dell’ex assessore La Porta –ha spiegato il presidente Lo Giudice- il quale ci ha coinvolto come associazione in questo progetto consegnandoci dei locali in comodato d’uso che erano in pessime condizioni. All’inizio eravamo scoraggiati, però ci siamo rimboccati le maniche e dopo quasi dieci mesi siamo riusciti a concretizzare questo bel progetto. La struttura è attrezzata per sei posti letto, ma in caso di necessità possiamo arrivare anche a dieci”. L’ex assessore La Porta ha commentato: “Purtroppo è il massimo che siamo riusciti a fare per i senza tetto quando ero amministratore; però ritengo che il dormitorio, così come è fatto, è quanto basta statisticamente per la città di Enna. Sono stati tanti i progetti ideati e che oggi, portati avanti dalla nuova amministrazione, fortunatamente stanno venendo alla luce. Sono orgoglioso di questa struttura, così come quella inaugurata il mese scorso del Centro tutela minori intitolata a Peppino Impastato”.

Pietro Lisacchi

HARDWARE UNIVERSE, il nuovo portale per l'acquisto di prodotti informatici ed elettronici professionali a Enna. Potrai trovare migliaia di articoli suddivisi per categorie, adatti a qualsiasi esigenza e a prezzi mai visti!

Vieni a trovarci su www.hardware-universe.it

Info e contatti:

0935-41222

328-8446654

info@hardware-universe.it

sabato 9 aprile 2011

Villapriolo- Lettura all'ombra della torre dell'orologio




Si è svolta, ieri, presso le scalinata adiacente alla torre dell’orologio della piazza La Furia la manifestazione “Letture all’ombra dell’arte”, iscritta nell’ambito dell’iniziativa culturale “Festa del libro e della lettura”, promossa dalla Provincia regionale di Enna e dalla Scuola Santa Chiara di Enna. Tutti i bambini della scuola di Villapriolo, dalla prima classe della primaria alla terza della secondaria si sono seduti sugli scalini all’ombra della torre e hanno ascoltato l’insegnante Teresa Seminara che ha spiegato loro il significato della festa e la figura dell’autore e illustratore Fuad Aziz che i ragazzi della prima media avranno il piacere di incontrare personalmente martedi 12 presso l’aula magna dell’Istituto comprensivo “De Simone” di VIllarosa. Lucia e Maria Teresa hanno poi letto ai loro compagni l’ultimo libro dell’autore “Viaggio di un Violoncello”. Tutti i bambini hanno ascoltato entusiasti la commovente storia di un musicista costretto a lasciare il suo paese in cerca di libertà. Tema quanto mai attuale. Alla fine sono stati distribuiti libri per tutti i ragazzi in ricordo della manifestazione. Tra applausi, sorrisi e palloncini svolazzanti un palloncino è stato lanciato verso il cielo, portava un messaggio per tutti: ” LEGGERE è IL CIBO DELLA MENTE. PASSAPAROLA!!” Il viaggio di un violoncello un libro di Fuad Aziz

Araz è un giovane musicista che vive in un paese in cui non c'è libertà. La musica è libertà, per questo Araz è costretto a fuggire dal suo paese. Una storia breve, intensa e semplice per raccontare il dramma e la speranza di chi non conosce la libertà. Età di lettura: da 9 anni a 99

Fuad Aziz :Nazionalità: irachena

Nato ad Arbil (Kurdistan Iracheno) nel 1951, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Baghdad nel 1974 e all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1977, Fuad Aziz vive e lavora a Firenze.
Autore di numerose mostre personali e collettive in Italia ed all’estero e di opere permanenti in varie città, si occupa da alcuni anni di illustrazioni di libri per i ragazzi.
È tra i fondatori e membro dell’associazione «Biblioteca di Pace» di Firenze. Si occupa della “cultura della fiaba”, facendone oggetto di studio e di approfondimento, come importante strumento di comunicazione e di scambio culturale.

HARDWARE UNIVERSE, il nuovo portale per l'acquisto di prodotti informatici ed elettronici professionali a Enna. Potrai trovare migliaia di articoli suddivisi per categorie, adatti a qualsiasi esigenza e a prezzi mai visti!

Vieni a trovarci su www.hardware-universe.it

Info e contatti:

0935-41222

328-8446654

info@hardware-universe.it

Pedaggi autostradali in Sicilia


Interrogazione a risposta orale

presentata da

GIUSEPPE LUMIA

Al Ministro dell'Economia e delle Finanze, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti

Per sapere - premesso che:

l'istituzione dei pedaggi autostradali in Sicilia ha creato un allarme sociale diffuso, serio e consistente a fronte di servizi non qualificati e di una dotazione infrastrutturale del tutto carente;

non è la solita protesta meridionale che rifiuta il pagamento di un servizio che in altre Regioni del Paese e d'Europa è sottoposto a pedaggio, ma la denuncia di una vera e propria tassazione che non corrisponde per niente ad una rete autostradale sicura, di qualità e completa;

la Sicilia è una delle Regioni con il più basso livello di infrastrutture in Italia per la mobilità e il trasporto merci. Molte aree dell’Isola non sono raggiunte né da autostrade, né da ferrovie e laddove queste sono presenti spesso risultano essere insufficienti e in pessimo stato;

la scarsa dotazione infrastrutturale della Sicilia danneggia l’economia e i mercati di interi territori, disincentiva la nascita di nuove aree produttive e ostacola la commercializzazione dei prodotti di quelle esistenti. In altre parole essa rappresenta un forte freno allo sviluppo;

anche sul fronte del trasporto pubblico su rotaia la situazione è disastrosa. Per collegare Palermo a Catania, si tratta di poco più di 200 kilometri, il treno impiega dalle cinque alle sei ore, salvo ritardi che si verificano abbastanza frequentemente. Ci si impiega, quindi, cinque/sei volte in più di quanto occorre per percorre la stessa distanza tra Milano e Bologna;

lo stesso vale per il trasporto pubblico su gomma. Nelle autostrade, che rappresentano le principali e uniche arterie di collegamento presenti nei territori, sono costantemente in corso lavori di manutenzione e ristrutturazione, ma di bassissima qualità e banalmente ordinari, senza nessun rapporto con la necessità di interventi urgenti di riqualificazione, di rifunzionalizzazione e di messa in sicurezza;

in Sicilia ci troviamo addirittura di fronte alla seguente drammatica realtà: solo 20 km del recente tratto autostradale Catania - Siracusa sono adeguati ai migliori standard previsti dalle norme di sicurezza, mentre gli altri 600 km sempre di rete autostradale siciliana sono del tutto privi delle più elementari norme di sicurezza, con pericoli continui per gli utenti;

altrettanto insufficienti sono le strade statali presenti sulla costa. Per non parlare dello stato di inagibilità, pressoché permanente, di molte strade provinciali che collegano le città e i piccoli centri dell’entroterra;

un capitolo a parte merita il trasporto pubblico a corto raggio. Tutte le città più grandi dell’Isola sono sprovviste di una rete ferroviaria metropolitana. Le città sono sistematicamente congestionate dal traffico. I treni quasi sempre fatiscenti e affollati, oltre a servire una porzione limitata di territorio, non garantiscono né frequenza, né puntualità. Lo stesso vale per gli autobus pubblici. In queste condizioni non può che aumentare il ricorso alla mobilità privata, con un aggravio di costi e di disagi per i cittadini. Per non parlare dell’impatto ambientale sulle città in termini di inquinamento e di vivibilità;

da tempo l’Anas non investe a sufficienza in Sicilia e nel Mezzogiorno come ha fatto e continua a fare nel Nord Italia. Per anni essa non ha neanche speso le somme disponibili per la rete stradale e autostradale dell’Isola. Come se non bastasse proprio lo scorso anno la “Ferrovie dello Stato Spa” ha presentato un Piano di produzione che prevede la ritirata di Trenitalia dalla Sicilia, con la soppressione di decine di treni a lunga e media percorrenza, e l'inadeguata capacità di programmare e attuare nuovi investimenti infrastrutturali;

l’istituzione a partire dai prossimi mesi dei pedaggi autostradali in Sicilia, quindi, ha il sapore della beffa e della vessazione a danno dei cittadini e delle imprese;

si chiede pertanto di sapere se gli interrogati in indirizzo intendano:

cancellare dall’ultima manovra finanziaria il provvedimento che prevede l’introduzione dei pedaggi in Sicilia;

avviare una reale messa in sicurezza ed una profonda riqualificazione dei 600 km di rete autostradale oggi del tutto fuori norma;

velocizzare i lavori delle opere già in cantiere e a finanziare quelle cantierabili. Provvedimenti che darebbero sollievo a tante imprese e a tanti lavoratori in difficoltà a causa della crisi economica, stando molto attenti a creare un rapporto virtuoso tra le grandi imprese nazionali ed internazionali e le imprese locali spesso vessate da appalti rovinosi e da continue collusioni mafiose;

predisporre, di concerto con la Regione Siciliana e con gli Enti locali, un piano di investimenti per ampliare e migliorare la rete viaria della Sicilia, nonchè, insieme alle altre Regioni del Sud, un piano per tutto il Mezzogiorno.

HARDWARE UNIVERSE, il nuovo portale per l'acquisto di prodotti informatici ed elettronici professionali a Enna. Potrai trovare migliaia di articoli suddivisi per categorie, adatti a qualsiasi esigenza e a prezzi mai visti!

Vieni a trovarci su www.hardware-universe.it

Info e contatti:

0935-41222

328-8446654

info@hardware-universe.it

martedì 5 aprile 2011

Enna capitale della disoccupazione



Lavoro, sviluppo, legalità: sono state queste le parole d’ordine che hanno scandito la manifestazione regionale organizzata dalla Cgil Sicilia sabato scorso a Enna. Va apprezzata l’alta sensibilità dimostrata dal sindacato, tutto al femminile (a livello nazionale è diretto da Susanna Camusso, in Sicilia da Mariella Maggio e a Enna da Rita Magnano), che, facendo di Enna la capitale della disoccupazione, del lavoro precario e clientale, ha inteso porre, a livello nazionale il “caso Sicilia” all’attenzione del Paese. Lo sforzo organizzativo è stato enorme. Sicuramente questa manifestazione poteva essere un’ottima ‘semina’ se, come hanno evidenziato in molti, venivano coinvolte anche le altre organizzazioni sindacali: Cisl e Uil. L’unità d’intenti in questi casi è fondamentale per due azioni essenziali: la sconfitta della cultura omertosa di buona parte dell’ambiente siciliano e, soprattutto, la fioritura del lavoro che metta ko (o comunque limiti) la piaga della disoccupazione. In Sicilia, Enna in particolare, Sud nel Sud, gli indicatori in negativo sono impressionanti. E quando manca il lavoro crescono di pari passo la miseria e la soglia di povertà, favorendo nel contempo il cinico arruolamento dei giovani e dei disoccupati negli “organici” criminali della mafia. E si sa che la criminalità organizzata (ma anche la mafia dei cosiddetti colletti bianchi o dei politici che girovogano nell’area grigia dell’affarismo politico-clientelare) continua a rappresentare un ostacolo al vivere civile e alla crescita produttiva del Mezzogiorno. Il corteo, la cui sicurezza è stata garantita dalla Polizia di Stato, diretta egregiamente dal questore Salvatore Patanè, è partito da piazza Europa percorrendo viale IV Novembre, via Libertà e via Roma per confluire poi in piazza Vittorio Emanuele, dove intorno alle 11 vi sono stati gli interventi della segretaria confederale della Cgil nazionale Vera Lamonica, della segretaria regionale, Maggio, e della segretaria provinciale, Magnano. A Mariella Maggio abbiamo chiesto: Come mai è stata scelta Enna? “Enna, all’interno dei dati già difficili della regione Sicilia, è quella che presenta purtroppo la punta più avanzata sul fronte della disoccupazione. Se in Sicilia la disoccupazione giovanile è circa del 39%, mentre quella delle giovani donne va oltre il 44%, ad Enna addirittura il tasso di disoccupazione delle giovani donne raggiunge il 47,5%. Per questo l’abbiamo fatta assurgere ad emblema di tutto ciò che è necessario fare; di tutto ciò che il Governo regionale deve fare immediatamente per attrarre investimenti prima che l’apparato produttivo dell’economia di questa nostra Regione vada definitavamente a rotoli. Poco o quasi nulla si è fatto finora: si continua a non investire e si continua a non dare risposte ai giovani, a coloro che in una dimensione di così grande difficoltà non riescono più ad intravedere il loro futuro. Tanto che in molti cominciano a chiedersi: “Perchè studiare se poi non c’è la possibilità di avere un lavoro e di avere quindi la possibilità di costruirci un futuro così come hanno fatto i nostri padri?” Questa realtà porta ad un sentimento di rassegnazione, che alla fine è il vero problema”. Molti si rammaricano per la mancata presenza di Cisl e Uil. Non ritiene che questa manifestazione sarebbe stata più forte se tutte le organizzazioni sindacali fosssero state presenti? “ Il rammarico è anche nostro, perchè a fronte di parecchie iniziative che unitariamente abbiamo fatto su tutto il territorio regionale, e di fronte anche ad una condivisione, a parole, sulle condizioni della Sicilia, e soprattutto su quelle che sono le proposte che molto spesso insieme abbiamo fatto al Governo Lombardo, alla fine non riusciamo a mettere unitariamente mobilitazioni di questo tipo. E’ molto strano ma speriamo che prima o poi quello che è il disagio, quelli che sono i bisogni della gente riescano a farci ritrovare con Cisl e Uil”. La segretaria confederale nazionale, Vera Lamonica, ha sottolineato la necessità “che questo Paese incominci a parlare di problemi veri”. E i problemi veri –ha ricordato- sono il lavoro e la crescita che non c’è e che stenta a ripartire. Gli altri paesi europei e in parte, se pur per poco, anche le regioni del Nord dell’Italia, danno qualche segno di ripresa. Il Sud invece paga il prezzo di anni di abbandono, di anni in cui non si è investito non solo nelle sue potenzialità umane, ma anche nelle risorse naturali, nelle infrastrutture, nella cultura, nella conoscenza e nella ricerca. E se parliamo della Sicilia, ahimè, non sfrutta neanche le potenzialità, che derivano dalla sua posizione geografica, nel nuovo quadro del Mediterraneo. Questa Regione sarebbe un crocivia essenziale per disegnare una Italia del futuro; invece sulla Sicilia si sta cedendo ad una sorta di rassegnazione a fronte di una situazione economica negativa. La manifestazione di oggi, così come lo sciopero generale del 6 maggio, ha questo obiettivo. Facciamo in modo di assumerci tutti la responsabilità di chiedere al Governo Berlusconi che si cambi strada, che bisogna dare risposte ai problemi reali del Paese, ai giovani alle donne, al lavoro che non c’è”. A denunciare un quadro a tinte nere (ma il nostro settimanale non lo fa da anni? Non siamo stati noi che fino a qualche settimana fa abbiamo criticato ancora una volta il tanto sbandierato “Modello Enna” di cui si vanta la nostra classe politica? Non solo. Dai dati di una recente ricerca del Sole 24 Ore emerge che Enna è tra le province peggiori per estorsioni. Quarto posto dopo Biella, Napoli e Foggia) della situazione socio-economica della nostra provincia è stata la segretaria provinciale della Cgil, Rita Magnano. “Il clientelismo –ha detto- è radicato in provincia di Enna e questo tiene in ostaggio tutte le famiglie meno abbienti della provincia”. E ancora: “La provincia ennese ha perso il suo tempo aspettando occupazione, aspettando la soluzione di tanti problemi per la ricerca di fattori di sviluppo. L’Asi continua ad essere commissariata, il Parco tematico di Regalbuto è diventato un miraggio, il polo tessile di Valguarnera è fallito, l’agricoltura ha visto la scomparsa di centinaia di imprese; la scuola, in provincia, ha perduto quattrocento posti di lavoro, come una fabbrica, vicenda che si è chiusa nel silenzio più assordante. Dovremmo puntare al turismo, all’agroalimentare, alla bioenergia, che sono le nostre specificità, i nostri fattori di sviluppo. Urge un piano per il lavoro. Da noi tutto è maledettamente fermo ed in questo stato di cose la malavita potrebbe avere terreno fertile”.

Giacomo Lisacchi

HARDWARE UNIVERSE, il nuovo portale per l'acquisto di prodotti informatici ed elettronici professionali a Enna. Potrai trovare migliaia di articoli suddivisi per categorie, adatti a qualsiasi esigenza e a prezzi mai visti!

Vieni a trovarci su www.hardware-universe.it

Info e contatti:

0935-41222

328-8446654

info@hardware-universe.it

venerdì 1 aprile 2011

Villarosa. Dopo quasi sei anni la vicenda dei 24 alloggi popolari di contrada Zotta Caldaia si avvicina all’epilogo.



Villarosa. Dopo quasi sei anni la vicenda dei 24 alloggi popolari di contrada Zotta Caldaia si avvicina all’epilogo. Le tre palazzine, rimaste incompiute, con la realizzazione della rete idrica e fognaria, potranno finalmente essere rese abitabili e consegnate agli aventi diritto. E’ il risultato dell’incontro che il sindaco Gabriele Zaffora, l’assessore Mimmo Russo e il dirigente tecnico comunale, Antonio Faraci, hanno avuto ieri a Palermo con il Commissario per l’emergenza e la tutela delle acque in Sicilia, che ha finanziato le opere in questione per un importo di circa 250 mila euro. Le somme saranno trasferite direttamente al consorzio Ato 5 di Enna, il quale si è impegnato a trasmettere entro il 25 di marzo i due progetti, idrico e fognario, al Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti. I progetti che sono già pronti, esecutivi e cantierabili, muniti perfino dei pareri previsti dalla legge, saranno approvati lunedì da parte dell’Ato. La notizia ha rasserenato gli animi di tante famiglie disagiate che nel pomeriggio, al rientro da Palermo del sindaco e dell’assessore Russo, si sono immediatamente riunite nella sala del Consiglio comunale per sentire direttamente da loro la buona notizia. “Abbiamo il piacere di comunicarvi –da detto il sindaco Zaffora- che la conferenza di servizi che si è svolta stamattina a Palermo si è conclusa positivamente, nel senso che su invito del Commissario straordinario, il Dipartimento delle acque e dei rifiuti ha dato la disponibilità dei fondi per costruire le fogne. Grandi sforzi sono stati fatti, ma fortunatamente questa vicenda si è conclusa. Ora aspettiamo la realizzazione di queste due opere, poi procederemo a richiedere a tutti coloro che hanno fatto richiesta di un alloggio, di riprodurre la documentazione per verificare la sussistenza dei requisiti. Su questa questione –ha sottolineato Zaffora- noi amministratori ci faremo garanti del rispetto della legge. Perchè non sarà consentito a chi è fuori dalla legge che possa ottenere l’assegnazione di un alloggio. Un ringraziamento particolare –ha concluso Zaffora- va dato all’eccellente lavoro di squadra realizzato dal commissario, prof. Dario Ticali, dal direttore del dipartimento, Vincenzo Emanuele, dal presidente della provincia, Pippo Monaco, dal direttore dell’Ato, ing. Guccione, e dal presidente di Acquaenna, Franz Bruno”. “Sono particolarmente emozionato e contento –ha detto l’assessore Russo- perchè quella di oggi è la vittoria della gente umile della cittadinanza di Villarosa”. Intanto, se tutto andrà secondo le previsioni, gli alloggi protrebbero essere consegnati entro il prossimo autunno.

Pietro Lisacchi

HARDWARE UNIVERSE, il nuovo portale per l'acquisto di prodotti informatici ed elettronici professionali a Enna. Potrai trovare migliaia di articoli suddivisi per categorie, adatti a qualsiasi esigenza e a prezzi mai visti!

Vieni a trovarci su www.hardware-universe.it

Info e contatti:

0935-41222

328-8446654

info@hardware-universe.it

La Venere di Morgantina torna a casa



"Finalmente la Venere torna a casa. Siamo contenti e pronti ad accoglierla come merita". Lo afferma l'assessore regionale per i Beni Culturali, Sebastiano Messineo, dopo il rientro in terra di Aidone dove venne scolpita circa 2600 anni fa nella città sicula-greca di Morgantina e dove fu scoperta dai ladri di storia tra il 1970 e l'80 per essere venduta al Paul Getty Museum. La Venere, preziosa e bellissima, in marmo e tufo calcareo, è arrivata sabato scorso poco prima di mezzogiorno suddivisa in sette casse su tir, scortata dai carabinieri, e accolta dai cittadini del comune ennese fra gli applausi ed esclamazione di gioia. I pezzi della statua sono stati fatti passare dall'ingresso principale del museo di Aidone e non dal secondario, come era previsto, perchè a causa delle dimensioni le casse non riuscivano a passare. Ad attendere l'Afrodite, ad Aidone, c'era la Giunta comunale insieme alla banda cittadina ed oltre cento persone. Da lunedì i tecnici della Paul Getty hanno iniziato il montaggio della statua che, assicura Enrico Caruso, direttore del museo Archeologico di Aidone, che ha accompagnato il ritorno della statua, si dovrebbe concludere in settimana. L'inaugurazione dell'esposizione è prevista in aprile. "La sala del museo -spiega l'assessore Messineo-, interamente dedicata alla Venere, è stata realizzata per trasmettere ai visitatori le emozioni che solo un'opera d'arte come la Venere può offrire". " Stiamo preparando una serie di iniziative per valorizzare la Venere, -annuncia il presidente della provincia, Pippo Monaco- sin dal giorno dell'inaugurazione, dal punto di vista culturale e turistico. Ovviamente non potremo risolvere tutti im problemi in un mese ma, assieme alla Regione e agli enti locali, stiamo costruendo un progetto che porti alla nascita del Distretto greco-romano che comprenda Morgantina, Aidone e la Villa del Casale, unico al mondo". "Contiamo di posizionare la statua nella sua sede definitiva -ha spiegato il direttore del museo Caruso-. Ai visitatori proporremo un abbinamento suggestivo: nella sala che ospiterà la Venere ci sarà anche un'altra statua, quella di una Musa, datata terzo secolo. Proprio dal confronto con il materiale con cui è stata realizzata quest'opera gli studiosi sono riusciti a stabilire che Venera e Musa venivano dalla stessa zona della Sicilia". Infine, come previsto nell'accordo siglato a Roma, il 25 settembre 2007, tra il ministero dei Beni Culturali, l'assessore dei Beni Culturali della Sicilia e il Paul Getty, a giugno il direttore Caruso tornerà a Los Angeles portando una collezione di oggetti provenienti da Morgantina che saranno collocati al posto della Venere nella Sala degli dei. La statua, secondo gli storici della Sicilia, provverrebbe "dall'area centrale della regione, opera di artisti greci o autoctoni che hanno importartato dalla madre patria il marmo pario con cui sono state realizzate la testa, le braccia e le mani mentre il busto è in pietra calcarea, secondo la tradizione degli acroliti, statue realizzate con materiali diversi". La Venere, secondo la ricostruzione fatta finora, è stata trovata e trafugata da tombaroli nel sito archeologico nei pressi di Aidone, tra il 1970 e il 1980, verosimilmente in località San Francesco Bisconti, dove nel corso degli scavi clandestini "venne alla luce anche un santuario dedicato a divinità della terra". Per questo motivo gli studiosi pensano, inoltre che la statua non rappresenti una Venere ma più probabilmente Demetra o Kore, divinità legate ai culti della terra. Tra l'altro, c'è da dire che nelle campagne di scavo condotte negli anni '80 dalla Soprintendenza archeologica di Agrigento, allora competente per territorio, confermarono a Morgantina la presenza di un'area sacra in località Cozzo Matrice, nei pressi del lago di Pergusa, dove fonti storiche dello stesso periodo localizzavano il mitico rapimento di Kore da parte di Ade, dio degli Inferi. Dunque trent'anni dopo il trafugamento della Venere finalmente si è conclusa una lunga e complessa vicenda giudiziaria e diplomatica. Il museo americano ha riconosciuto la fondatezza del Governo italiano grazie anche alle analisi che hanno dimostrato che il tufo dal quale la statua è stata ricavata proviene dall'area archeologica del fiume Irminio. La Venere alta 2,20 metri, tranciata in tre parti, venne venduta dal ricettatore ticinese Renzo Canavesi al londinese Robin Symes, che nel 1986 la rivendette al Paul Getty Museum si dice per 18 milioni di dollari. Anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha espresso la sua gioia per il rientro dell'opera d'arte: "Il caso ha voluto che mentre si celebra l'Unità d'Italia la Sicilia può aggiungere anche la gioia per il ritorno della Venere di Morgantina. Voglio ringraziare il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, -ha aggiunto- che ha seguito la vicenda con impegno e passione e ci ha promesso che appena potrà verrà ad ammirarla".

Giacomo Lisacchi (Articolo pubblicato a marzo sul settimanale Settegiorni)

HARDWARE UNIVERSE, il nuovo portale per l'acquisto di prodotti informatici ed elettronici professionali a Enna. Potrai trovare migliaia di articoli suddivisi per categorie, adatti a qualsiasi esigenza e a prezzi mai visti!

Vieni a trovarci su www.hardware-universe.it

Info e contatti:

0935-41222

328-8446654

info@hardware-universe.it