Anche
quest’anno diversi gli appuntamenti per ricordare don Giulio Scuvera, vicario
episcopale della diocesi di Piazza Armerina, in occasione del 2° anniversario
della sua scomparsa. “Dal 23 al 26 luglio –si
legge in una nota dell’Associazione Gaudium et spes “Don Giulio Scuvera” e
della comunità diocesana- ci stringeremo
intorno a Padre Giulio, perché è presente in mezzo a noi, perché sappiamo che
ci guarda e prega per noi, perché è impossibile dimenticare il suo viso e le
sue opere, perché la sua comunità vuole continuare a vivere non solo nel suo
ricordo, ma nella convinzione che Padre Giulio è, e sarà, sempre con noi”.
Il programma “Ricordando don Giulio Scuvera”, patrocinato dal comune di Butera
e dalla Chiesa Madre di cui don Giulio fu per anni parroco, prevede: domani,
“2° anniversario del ritorno al Padre”, alle ore 19, una solenne celebrazione
Eucaristica; giovedì 25, ore 10,30, Santa Messa e preghiera comunitaria presso
la cappella del cimitero; venerdì 26, ore 20,30, concerto del Corpo bandistico
”Salvatore Lumia” diretto dal maestro Salvatore Di Martino. Non si contano le
testimonianze di affetto di tanti suoi figli spirituali sulla pagina di
facebook “Ricordando don Giulio Scuvera”. Un prete che ovunque è andato, a Villarosa,
Enna, Piazza Armerina, Butera, ha avuto la gioia e l’entusiasmo nel camminnare
al fianco dei giovani per educarli dando soprattutto il buon esempio. Con una simpatia unica, con il sorriso sempre
stampato sulle labbra e un lessico giovanile li incoraggiava e li spronava:
"Sforzatevi –diceva-, cioè non abbiate paura della fatica, non abbiate
paura del sacrificio, non abbiate paura se c’è da stringere i denti, bisogna
arrivare, guarda la meta, guarda la meta”. “Ricordo
bene le volte in cui venivi a vedere la festa –scrive l’ennese F.-, tu che
della devozione a Maria hai fatto un punto fermo della tua vita. Ricordo ancora
quando avevamo la gioia di averti qui. Ed era vera festa, per tutti gli ennesi
che non ti hanno mai dimenticato”. E ancora: “Le
tue risposte, sagge, profumavano di verità –scrive Letizia-. Ogni parola
pronunciata da te ci dava la giusta forza per affrontare la vita. E tutto
sembrava trovare un senso. Bastava specchiarsi nel tuo sguardo per trovare la
pace”. “Padre Giulio è stato l'uomo della speranza; i suoi insegnamenti
continuano a dissolvere le nebbie e a dare conforto a chi vive la triste
esperienza del deserto in una sofferenza fisica o spirituale. Siamo certi che,
quando un domani si farà la storia dei nostri giorni, Padre Giulio non sarà
soltanto una citazione obbligata”. Così al Premio
speciale di poesia “Padre Giulio Scuvera” assegnato a don Giuseppe Anzalone di
San Cataldo.
Giacomo Lisacchi
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