domenica 8 aprile 2012

Venrdì Santo a Villarosa e Villapriolo



Villarosa. Due comunità, un esempio di religiosità dove il culto della passione e della resurrezione di Gesù Cristo è ancora vivo e vivido come un tempo. Questa è la Settimana Santa a Villarosa e Villapriolo che, come ogni anno, si carica di significato e commozione. Si è cominciato domenica scorsa con le processioni che simulavano l’entrata di Gesù a Gerusalemme e poi lunedì, martedì e mercoledì con gli esercizi spirituali guidati dai tre parroci: Salvatore Stagno, Salvatore Chiolo e Salvatore Bevacqua. Giovedì si è tenuta la messa “In coena Domini”, nella quale la Chiesa ricorda il dono dell’eucarestia e del sacerdozio ministeriale. L’appuntamento più atteso, in preparazione alla Pasqua di resurrezione, è stato ieri. A Villarosa il momento cruciale è stato rappresentato dalla sfilata solenne del Cristo alla colonna, affiancato da San Giovanni e l’Addolorata, delle confraternite maschili di San Giovanni, del Santissimo Crocifisso, del Santo Sepolcro, di Santa Barbara, San Giacomo e delle due confraternite femminili, Madonna della Catena e Addolorata, che puntualmente, ogni anno, con i loro vessilli, le loro divise e tanta spiritualità, rendono il rito particolarmente suggestivo. A Villapriolo, invece, si è svolto sempre in via Bongiorno il tradizionale incontro tra Cristo, San Giovanni e l’Addolorata. La processione si è conclusa al calvario, dove ci sono stati alcuni momenti di intensa suggestione che lasciano il segno, come quello della crocefissione. Hanno occupato uno spazio di rilievo i “lamenti”, antichissimi canti in un siciliano ristretto che accompagnano la processione con l’urna del Cristo morto per le vie del paese. Dunque, tradizioni secolari che sfidano la modernità e che lanciano messaggi di speranza. Speranza però che molti villarosani hanno perso già da tempo, mentre tanti altri la stanno abbandonando perchè sono sempre di più i volti degli uomini e dei giovani sfigurati dall’esclusione sociale, dalla piaga della disoccupazione, originaria fonte di povertà di sempre più numerose famiglie (alcune associazioni di volontariato hanno in progetto di aprire una mensa), di tanti giovani che hanno perso la voglia di vivere. E la mancanza di lavoro è, a sua volta, causa di malcontento, frustrazione, fonti diverse di violenza, degrado economico e morale.

Giacomo Lisacchi

venerdì 6 aprile 2012

Villarosa, 32 alunni dell'IC V. De Simone protagonisti all'Institute of English Language Studies a Sliama-Malta,




Villarosa. C’è stato spazio per la curiosità, per la meraviglia, per la cultura e per il divertimento, ma soprattutto c’è stato tanto spazio per lo studio. Protagonisti del progetto di potenziamento di lingua inglese e certificazione internazionale “Trinity College of London”, ideato per migliorare le competenze linguistiche, svoltosi presso l’Institute of English Language Studies a Sliama-Malta, sono stati i 32 alunni dell’IC De Simone. Ad accompagnarli in questa interessante esperienza le prof.esse Concetta Nicosia, Teresa Seminara e alcuni genitori, che hanno aiutato validamente le insegnanti nell’ardua opera di vigilanza. “Il primo giorno i ragazzi hanno sostenuto un test d’ingresso –spiegano le due docenti- scritto ed orale per verificare il livello di conoscenza dell’inglese e procedere alla formazione delle classi. Questo ha permesso agli alunni di poter partecipare attivamente e in maniera proficua alle discussioni e ai lavori di gruppo. Le lezioni, basate essenzialmente sull’apprendimento dei fondamenti della lingua sia grammaticali che lessicali e soprattutto sullo sviluppo delle abilità comunicative della lettura, scrittura, ascolto e parlato, hanno permesso agli studenti un veloce miglioramento delle proprie doti di comunicazione e di comprensione della lingua straniera, che hanno immediatamente sperimentato nella vita quotidiana, in albergo, nel ristorante, nei negozi e per strada”. Al termine del corso gli studenti hanno ricevuto un attestato di frequenza valido per l’attribuzione dei crediti formativi alla scuola secondaria di secondo grado. “Ma dopo tanto studio –raccontano i ragazzi- anche divertimento al bowling, all’Hard Rock Cafè, con lo shopping nei depatment stores ed anche con le visite culturali alla capitale Valletta e i suoi Upper Barrakka Gardens da dove si è potuto godere un magnifico panorama del Grand Harbour, la piccola crociera intorno al grande porto di Valletta, il giro turistico della città medievale Mdina “The Silent Cuty”, la visita alla colorata città di Marsaxlokk e il locale mercato”. La domenica delle Palme i giovani studenti villarosani hanno partecipato alla celebrazione della messa in inglese al St. Patrick’s Church. “È stata un’indimenticabile esperienza che i ragazzi si porteranno sempre nella loro memoria”, hanno commentato i genitori accompagnatori.

Pietro Lisacchi

giovedì 5 aprile 2012

Tutto pronto per il Venerdì Santo Ennese. Scillia: “500 anni di fascino e devozione nei riti”


È tutto pronto ad Enna per dare luogo alla processione del Venerdì Santo. La macchina organizzativa è già ben avviata e si è pronti per l’evento clou dei Riti della Settimana Santa.“A distanza di circa 500 anni – fa emergere il Presidente del Collegio dei Rettori delle Confraternite di Enna, Ferdinando Scillia – la Settimana Santa ci fa rivivere con grande mestizia e manifestazione di fede quel fascino particolare dei Riti che precedono la Pasqua. Nella nostra città accade qualcosa di originale che non si può riscontrare altrove e che rendono soprattutto la processione del Venerdì, unica nel suo genere”. Il Presidente del Collegio dei Rettori ha poi rilevato come “la commozione, il silenzio nel raccogliersi in preghiera, siano gli elementi che contribuiscano a far si che la solenne processione sia soprattutto una manifestazione di fede. A far da colonna sonora in una atmosfera carica di emozioni, sono le solenni e tradizionali marce funebri composte per lo più da musicisti ennesi”.Scillia insieme al Collegio dei Rettori – che ha voluto ringraziare per la fattiva collaborazione nell’organizzazzione degli eventi - ha quindi sottolineato che “i Riti della Settimana Santa Ennese hanno come elemento fondante la religiosità ed il rispetto delle tradizioni che ci sono state tramandate nei secoli con l’unico obiettivo di consegnare questo patrimonio religioso e storico alle future generazioni”. E a proposito di divulgazione delle tradizioni, Scillia ha lanciato il proprio auspicio affinchè la promozione dei Riti possa avvenire attraverso il web “diventato ormai veicolo mondiale e per tale motivo un mezzo da tenere in forte considerazione negli anni a venire”.Addentrandosi in quello che è l’aspetto organizzativo dell’evento, Scillia ha rivolto un ringraziamento al Comandante dei Vigili Urbani di Enna, Gaetano Campisi, ed al Corpo che dirige “per aver profuso il massimo sforzo, nonostante l’esiguità di personale a disposizione, consentendo alle processioni lo svolgimento senza l’ostacolo di automezzi in sosta”.Un notevole contributo, sottolinea Scillia, è arrivato anche “dalle forze dell’ordine, dalle Associazioni di volontariato, dalla Protezione Civile e del servizio di 118. Nei giorni scorsi si sono svolti diversi incontri organizzativi e sono stati garantiti tutti i servizi essenziali durante la processione del Venerdì Santo”. A dare risalto alla Settimana Santa Ennese la partecipazione e l’intervento di alcune importanti personalità di levatura internazionale nel campo della fotografia. A Roma presso il Museo Macro Testaccio di Arte Contemporanea è stata allestita una mostra dal Maestro Steve McCurry, uno dei più importanti artisti della fotografia che il panorama mondiale conosce; la mostra, ammette Scillia, “mi soddisfa perché significa che la manifestazione attrae fotografi di fama internazionale”.È di questi giorni, invece, la presenza della fotografa e filmaker berlinese Iwajla Klinke. “Una visita inaspettata e gradita, ha voluto immortalare i confrati in abiti sacri ed appartenenti ad alcune confraternite” ha detto Scillia che ha accolto la fotografa e rivolto un ringraziamento a Claudia Nicotra, Mario Russo e Francesco Greca che “spontaneamente e con gratuità hanno fatto da Cicerone all’artista fotografa di levatura internazionale. Il ringraziamento massimo è per aver reso un servizio alla città”.Un grazie, oltre che un plauso, il Presidente del Collegio dei Rettori lo ha rivolto anche alla Dott.ssa Luana Di Venti la quale ha donato al Collegio una copia della sua tesi di laurea incentrata sui Riti della Settimana Santa: “È un gesto che dimostra ancora una volta l’attaccamento dei giovani alle tradizioni della propria città natìa”.

mercoledì 4 aprile 2012

Villarosa. Franco Costanza non ha avversari


Villarosa. A poco più di un mese delle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, l’unica novità è che i partiti Pd, PdL, Fli, MpA e La Destra, quest’ultima darà l’ufficialità in questi giorni, hanno deciso di confluire nella lista civica del candidato a sindaco del consigliere provinciale Franco Costanza. Dunque a Villarosa un grande coalizione e un ‘tutti per uno e Franco Costanza per tutti’. “In un momento di grave crisi come quello che stiamo attraversando, vogliamo pruomovere un cambiamento –ha detto Costanza-, abbandonare i vecchi schemi e andare oltre i partiti. Vogliamo progettare la Villarosa del futuro tutti insieme coinvolgendo i nostri cittadini. Sono orgoglioso –ha affermato ancora Costanza- di poter mettere la mia persona per la terza volta al servizio di nuove idee per puntare con le forze politiche presenti al rinnovamento del paese”. “Ci presentiamo uniti -hanno affermato alcuni dirigenti della coalizione che sosterranno Costanza- con un progetto condiviso e fondato su un importante obiettivo: dare ai cittadini, per la prima volta, una vera alternativa, libera dalla logica dell’appartenenza per proseguire lungo il percorso, che finalmente darà a Villarosa il valore che merita”. L’altro pretendente al “trono” di Palazzo di città, dovrebbe essere, il condizionale è più che giustificato, l’ex assessore provinciale Antonio Barberi, la cui candidatura, preannunciata tempo fa dall’associazione culturale “Bellarrosa terra amurusa” del presidente Luigi Di Franco, è ancora tutta da definire. L’unica dichiarazione di Barberi è di qualche mese fa quando dichiarò: “E’ una candidatura che sta andando avanti non posso dire di più perchè c’è una commissione che ci sta lavorando”. Da allora silenzio assordante sia da parte dell’associazione che lo dovrebbe sostenere, sia da parte di Barberi, tra l’altro impossibile contattare. “So che aspetta alcune risposte per completare la lista. Di più non posso dire” –ci ha detto telefonicamente l’ex assessore Peppe Granata, molto vicino a Barberi. Intanto, secondo voci insistenti che circolano in paese, pare che Barberi, considerata la forte coalizione che si è formata attorno a Costanza, stia meditando di rinunciare alla candidatura (a lui la smentita o la conferma). “Per ogni evenienza, per rendere regolare la competizione elettorale, abbiamo già pronta un’altra lista e un candidato sindaco civetta, che dovrebbe eleggere i cinque consiglieri che andrebbero all’opposizione” –ci confida un dirigente del Pd.

Giacomo Lisacchi

Il cardinale nigeriano Francis Arinze a Enna




Inclusione, immigrazione e lavoro sono stati l’oggetto della conferenza promossa in occasione del terzo incontro previsto dall’anno giubilare per il 600° anniversario della proclamazione di Maria Ss della Visitazione “Patrona di Enna. Al convegno, che si è svolto presso la sala Cerere di palazzo Chiaramonte, sono intervenuti: il cardinale nigeriano Francis Arinze, Prefetto Emerito della Congregazione per il Culto Divino, l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, il direttore generale dell'Immigrazione del Ministero del Lavoro, Natale Forlani, il presidente dell’Anno giubilare mariano, Salvatore Martinez, e il sindaco di Enna Paolo Garofalo. Diverse sono state le prospettive attraverso le quali sono stati affrontati i temi della conferenza. Nell’affrontare la delicata problematica del lavoro, il cardinale Francis Arinze ha concentra il suo ragionamento su un assioma: “Il lavoro è fatto per l’uomo e non l’uomo per il lavoro. L’uomo non è una pura unità lavorativa, non è semplicemente parte di una forza lavoratrice. L’uomo è molto di più, è la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa. Il lavoro è una dimensione di grande importanza nella vita umana e preghiamo il Signore che tutte le persone diano un aiuto affinchè ogni disoccupato, ogni immigrato trovi un lavoro adatto e che ogni persona che lavora cresca umanamente e spiritualemnte anche per mezzo della Santissima Eucarestia”. Un messaggio di speranza ma anche un monito e preoccupazione per un’emergenza sociale che non sembra trovare via d’uscita. L’assessore Armao invece ha parlato di “crisi economica che va colpendo tutti gli strati sociali” e di cambiamenti che rischia di travolgere la Sicilia. “La fascia della povertà –ha detto- nel Meridione in Sicilia si allarga ecco perchè abbiamo messo in campo il microcredito: 12 milioni di intervento per le famiglie e 120 milioni per le imprese. La Sicilia nel 2050, secondo alcune stime –ha aggiunto-, avrà un quarto di abitanti, un terzo di prodotto interno lordo in meno, ma la cosa più impressionante è che l’età media sarà di 55 anni. Quindi un isola impoverita con meno persone, un’isola di vecchi. La Sicilia può di fronte a questa prospettiva sceglire tra due alternative: o far finta di niente, oppure non trincerarsi, non chiudersi dietro a una idea di autosufficienza, ma di aprirsi al Mediterraneo, all’immigrazione in termini di accoglienza, sinergie, collaborazione e cooperazione. La strada dell’integrazione è l’unica prospettiva realistica per la Sicilia”. Il dott. Forlani si è soffermato sulla crisi demografica dell’Occidente. “Se l’occidente non recupera –ha affermato- il senso umano della vita, dell’investimento umano sul futuro, muore. Ha messo in evidenza poi che in Italia in quindici anni si sono avuto tre fenomeni di immigrazione: quello Mediterraneo, quello dell’Est europeo e quello asiatico. “In quindici anni –ha sottolineato- si sono mosse 152 comunità, alcune prevalenti alcune no. Un fenomeno inedito che nessun paese europeo ha avuto”. Il sindaco Garofalo ha incentrato il suo intervento sull’accoglienza della città di Enna. “E’ una comunità solidale che si sa aprire –ha detto- dove gli immigrati si sentono a casa loro. Siamo riusciti ad integrare bene oltre 800 ospiti”. Da qui l’accorato appello alle forze sindacali a tutti coloro che sono nelle condizioni di poter controllare il fenomeno affinchè “dalla schiavitù del bisogno nessuno ne tragga un vantaggio”. “Non è possibile –ha denunciato- che si possano tenere bandanti 24 ore su 24, 7 giorni su 7”. Infine il dott. Martinez che ha parlato soprattuto di famiglia e lavoro.

Giacomo Lisacchi

venerdì 30 marzo 2012




“La decisione affrettata dei tecnici dell’Anas di chiudere la Ss. 121, da e per Villarosa, e di creare una rete paramassi in zona Kamuth, fu un eccesso di zelo che da una parte ha umiliato e danneggiato un’intera popolazione, dall’altro ha alterato gravamente l’equilibrio morfologico di una striscia di versante”. Lo afferma il geologo Francesco Paolo Patrinicola, il quale non ha condiviso la chiusura dell’importante arteria “motivata –dice- dall’arrivo di un frammento di roccia che, sfuggendo, per una serie di strane coincidenze e circostanze, alle regole della cinematica, andò a fermarsi sulla strada”. “Il crollo –spiega Patrinicola- avvenne in un tratto dell’ala sinistra della scarpata calcarenitica che, con i diversi processi di degrado ed erosivi del passato, nel tempo è diventata una sporgenza. Sporgenza, che appena raggiunse il suo limite d’equilibrio massimo, forse per una banale infiltrazione idrica, collassò dirigendosi in massa verso la sottostante valle senza peraltro raggiungere minimamente il bivio Kamuth. Purtroppo durante l’evento, forse per la velocità dovuta all’eccessiva pendenza del terreno, forse per una serie di rimbalzi fortuiti, un pezzo di roccia andò a finire sulla strada”. Intanto, Patrinicola lancia un allarme per i lavori che l’Anas sta portando avanti nel “tratto di versante che non fu per niente interessato dal crollo” che, “allo stato attuale, nella parte medio-bassa, è stato sottoposto ad uno sbancamento”. “Esso è molto grave in un pendio piuttosto delicato sotto l’aspetto morfologico –afferma Patrinicola-, dove i movimenti di terra sono impensabili per i danni che creano al terreno ed al territorio circostante. Questo sbancamento, oltre a rimuovere l’intera coltre detritica lungo una striscia perpendicolare al pendio, ha tagliato anche una parte delle sottostanti marne azzurre, rompendo immediatamente l’equilibrio della coltre detritica posta a monte. Le conseguenze di detto scavo saranno evidenti il prossimo inverno, e altre, le più gravi, a medio e lungo termine”. Patrinicola addirittura ipotizza che “questa parte, appena si avranno le prime piogge, scivolerà in blocco lungo il piano che la separa dalle sottostanti marne, raggiungendo ed invadendo la Ss 121”. “Stessa sorte –sottolinea- capiterà a valle del taglio a tutta la massa detritico-marmosa di riporto”. Patrinicola aggiunge infine che “se la rete paramassi fosse stata realizzata nelle adiacenze della strada statale, oppure, senza stravolgere i luoghi, sotto la scarpata calcarenitica, se l’intero versante marnoso fosse stato lasciato integro con la sua copertura detritica, oppure fosse stato sistemato con graticciate, viminate ed impianti di piante arbustee, se fosse stato sagomato appena, in modo cioè da consentire una sufficiente disciplina delle acque metoriche, l’intervento non avrebbe stravolto l’equilibrio del versante, non sarebbe stato di pregiudizio per i prossimi dissesti, non avrebbe determinato gravi presupposti per le valutazioni d’impatto ambientale, oggi divenute negative con gli interventi in atto”.

Giacomo Lisacchi

giovedì 29 marzo 2012

Aperta al transito la Ss 121 che da oltre cinque mesi era interrotta al bivio Kamuth


Da ieri è stata aperta al transito la Ss 121 che da oltre cinque mesi era interrotta al bivio Kamuth per il cedimento di un costone roccioso che, forse per la velocità dovuta all’eccessiva pendenza del terreno, forse per una serie di rimbalzi furtuiti sui blocchi di grossa dimensione, aveva trascinato sulla carreggiata un frammento di roccia. Cinque mesi di enormi disagi, ma alla fine, seppure a mezzo servizio, la strada 121 non è più tagliata a metà. Il transito è limitato su una sola corsia, delimitata da una rete metallica, funzionerà il senso unico alternato regolato da una apposita segnaletica. Soddisfazione del sindaco di Villarosa, Gabriele Zaffora, fortemente impegnato in questi mesi per l’accelerazione dei lavori assieme al prefetto Clara Minerva (vera artefice per il reperimento dei finanziamenti), al presidente della provincia Pippo Monaco e al consigliere provinciale Franco Costanza. “Esprimo compiacimento –ha detto Zaffora- per il fatto che l’Anas, responsabilmente, ha aperto mezza strada. Speriamo che i lavori si completino al più presto e si ritorni alla piena circolazione”. Intanto, i lavori del dissesto della scarpata, causato, probabilmente, dai diversi processi di degrado ed erosivi del passato, dovranno ancora essere completati. A titolo di prevenzione è in atto, nel tratto della scarpata interessata al crollo, la messa in opera di un doppio strato di rete protettiva e la realizzazione, a monte della 121, di reti metalliche di protezione sostenute da profondi paletti. “La chiusura della strada ha causato molti disagi –ha commentato Franco Costanza- e non è più possibile tollerare che una frana paralizzi un intero comprensorio. Bisogna aprire uno svincolo autostradale sulla A19 presso l’ampia area di parcheggio “Ferrarelle”: solo così eviteremo di doverci raccomandare l’anima al Padreterno ogni volta che piove. Tra l’altro, lo svincolo autostradale migliorerebbe i collegamenti tra Villarosa e la sede autostradale, indispensabile per questo territorio già fortemente penalizzato. Ciò aiuterebbe l’economia e il turismo, consentendo ai tour operetor di inserire nei loro programmi visite al Treno museo”, al “ Museo della Memoria”, presso la villa “Lucrezia”, al “Paese Museo“ di Villapriolo e al meraviglioso castello di Sperlinga”.

Giacomo Lisacchi